"Predatori del mondo intero,
adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione,
vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace". (Tacito, Agricola, 30).
Post aggiornato il 21/5/2012 h. 11.00 Salve a tutti, mi riapproprio un attimo del blog e scusatemi per la latitanza, ma ultimamente sono impegnato con il lavoro e ho poco tempo per mentecatti e complottisti vari (mi mantengo comunque informato).
Questa mattina alle 4.03 (2.03 UTC) un terremoto di magnitudo Ml pari a 5.9 ha colpito l'Emilia Romagna nell'area compresa tra Bologna, Modena, Ferrara e Mantova.
Area epicentrale (Fonte: INGV)
Al momento in cui scrivo si contano 6 morti e tremila sfollati, a differenza del terremoto de L'Aquila, i soccorsi sono stati immediati, a dimostrazione che li la Protezione Civile era ben organizzata (a meno che non venga smentito nelle prosime ore).
I danni sono stati decisamente ingenti (vedi foto successive da Repubblica.it e ilpost.it):
L'evento principale (Main-shock) è stato preceduto n°2 scosse
(Fore-shocks) con eventi fino alla magnitudo 4 ed attualmente è seguito
da un'altro sciame "di assestamento" (After-shocks) con eventi fino a
magnitudo 5.1 (evento alle 15.18 ora italiana). Di seguito gli eventi registrati dalla rete INGV aggiornati al 21/05/2012 alle ore 08,00
POST AGGIORNATO IN DATA 19/03/2011
Come già scritto da MedBunker, molti profeti o pseudoscienziati, senza nemmeno un titolo di studio o con una formazione assolutamente distante da quella degli argomenti su cui scrivono, si autoproclamano "ricercatori indipendenti" e inondano la rete di spazzatura. Il termine "ricercatore" in questo caso è autoreferente. Non vuol dire nulla, anzi vuol dire che cerchi qualcosa ma senza titolo per farlo.
Il terremoto in Giappone dell'11/3/2011 ed il successivo Tsunami è stato infatti utilizzato da diversi soggetti ("ricercatori indipendenti" che chiamarli sciacalli è un complimento) per riempire la rete di merda teorie complottiste senza alcun fondamento scientifico.
In particolare c'è stato il festival delle teorie più strampalate ed in particolare ne tratterò due (me l'avete chiesto e mo' vi beccate due post):
il terremoto è stato generato da H.A.A.R.P
il terremoto è stato causato dagli esperimenti nucleari di altri paesi
Ma andiamo con ordine, vediamo in primis quale è stata la vera causa del terremoto (ne ho già parlato QUI e QUI, ma diciamo che repetita iuvant).
Tralasciando per il momento i commenti alle affermazioni presenti nel post, vediamo quali sono state le fonti scientifiche dell'articolo e quindi del nostro intrepido professore:
Manly P. Hall, Secret Teachings of All Ages: Riporto la descrizione su Amazon
"The Secret Teachings of All Ages" is a portal to and a directory of esoteric symbology and knowledge. It is known as an encyclopedic outline of Masonic, hermetic, Qabbalistic and Rosicrucian symbolical philosophy, but it is so very much more!
Che dire una bella fonte scientifica degna di un fisico...... o no?
Esco per un attimo dal letargo (ma tra una decina di giorni dovrei avere un po di calma sul lavoro e rientrare anche con il blog), per amplificare questa notizia riportata anche dal collega Aldo Piombino.
Presento infatti questo Blog, creato da Enrico Campanelli, un vero fisico (a differenza di Corrado Penna). Non è un debunker, ma sta propagandando una proposta di legge da lui scritta contro la cialtroneria propagandata anche in rete, ed infatti nella premessa scrive:
Ho creato questo blog per sottoporre ad un dibattito pubblico un abbozzo di Disegno Di Legge (DDL) che ho elaborato contro i ciarlatani e le loro attività. Questi personaggi, non solo offendono quotidianamente l'Intelligenza umana, ma per di più umiliano le persone più deboli, danneggiandone spesso la salute e le finanze in modo grave. Attualmente, esiste una vecchia legge (un po' zoppa in realtà) che vieta di "esercitare" il mestiere di ciarlatano ma non che impedisca ai ciarlatani di propagandare e diffondere i loro deliri (o furbizie....), causando a mio avviso un grave danno sociale ancor prima che essi si concretizzino in danni materiali e quindi in altre tipologie di reato (truffa, plagio, concorso in omicidio ecc...). Inoltre, ci sono altre forme di ciarlataneria che non fanno appello all'elemento "magico", (ad esempio sedicenti medici che praticano forme di "medicina" campate per aria) che sono altrettanto gravi.
Esorto tutti a propagandare ed amplificare l'iniziativa di Enrico Campanelli che ha deciso di "dire Basta" ai cialtroni ed ai ciarlatani in rete (vedi Straker, Zred, Penna) che campano grazie all'ignoranza delle persone e dei gonzi che gli circolano attorno. Credo che possa essere utile fornirgli anche consigli in base alle proprie esperienze.
Venerdì 14 agosto, nel primo pomeriggio sono andato sotto Roma e durante tutto il tragitto non ho visto nessuna scia di condensa. Mi sono ripromesso di verificare le condizioni in quota ed è quello che poi ho fatto.
è stato utilizzato il metodo di Appleman '53 come modificato da Schrader '96 per adeguare il modello previsionale con i motori di nuova generazione
per i valori di pressione, temperatura e umidità relativa sono stati utilizzati i dati della radiosonda di Pratica di mare
per il valore del Contrail Factor è stato utilizzato CF=0.039 (High Bypass jet engines) caratteristico degli aerei con motori di ultima generazione
sono stati utilizzati i dati tal quale e siccome la sonda alle 12Z tende a sottostimare di l'umidità relativa di circa il 10%, per cui è stato considerato, per tale parametro, un 10% in più .
Da questi dati il 14 agosto erano presenti le potenziali condizioni per la formazione di scie di condensa, infatti la curva Pressione/temperatura entra nell'area Maybe Contrails (probabilità di formazione delle scie di condensa - inizia la dipendenza dall'umidità relativa) sin dai 290 hPa, anche se l'umidità relativa, dai dati della radiosonda è nettamente inferiore rispetto alle curve di Appleman.
E' stato poi utilizzato il software di Marcovi di cui di seguito si riporta l'output per la quota corrispondente a 200 hPa:
Dal calcolo del programma si evince che il 14 Agosto, nel pomeriggio, nell'area intorno a Pratica di Mare, non vi erano in quota le condizioni per la formazione delle scie di condensa.
In questo caso quindi i dati hanno confermato quanto osservato.
Poi lo psicofisico Penna, lascia un commento qui sul sito dello psicoricercatore indipendente Rosario Marcianò, dove dimostra ancora una volta (se ancora ce ne fosse bisogno) la malafede dei due individui correlati a TE:
Chiaramente per confutare una teoria, lo psicofisico non porta una foto, una misura, niente solo la sua parola (attraverso la dizione "le leggi della fisica") per la quale è tutto dire.
Siccome, a differenza di altri, io cerco sempre di verificare un osservazione che per più motivi potrebbe essere fallace (visione bidimensionale di realtà tridimensionale oltretutto a grande distanza), aiutiamo lo psicofisico: verifichiamo se il 17 agosto sulla Lombardia ci potevano essere le condizioni per la formazione in quota delle scie di condensa. Come sopra è stato utilizzato il metodo di Appleman '53 come modificato da Schrader '96 ed inoltre:
per i valori di pressione, temperatura e umidità relativa sono stati utilizzati i dati della radiosonda di Linate. Per i valori a quote "non presenti" (240 hPA), per la temperatura è stata fatta una interpolazione lineare tra il valore superiore e quello inferiore rilevato dalla sonda mentre pre il valore di umidità relativa è stata utilizzata la media dei due valori
per il valore del Contrail Factor è stato utilizzato CF=0.039 (High Bypass jet engines) caratteristico degli aerei con motori di ultima generazione
sono stati utilizzati i dati tal quale per temperatura e pressione mentre per l'umidità relativa, siccome la sonda alle 12Z tende a sottostimare il valore di circa il 10%, è stato considerato, per tale parametro, un 10% in più
Di seguito il diagramma di Appleman per il 17/08/2009 alle ore 12Z per Linate:
Da una prima valutazione sembrerebbe che ci fossero state le potenziali condizioni per la formazione di scie di condensa, da circa 250 hPa, dove inizia la dipendenza dall'umidità relativa.
Per la verifica dobbiamo riutilizzare il software di Marcovi di cui di seguito si riporta l'output:
Si riporta inoltre di seguito, per completezza dell'informazione un riassunto dei dati utilizzati con i risultati ottenuti:
Come si può vedere, dal calcolo nell'area di Milano, il 17 Agosto (una delle gionate più calde...... come dice lo psicofisico), c'erano le condizioni per la formazione di scie di condensa non persistenti almeno dalla quota di 11000m (240 hPa). Tali quote sono compatibili con le quote di crociera degli aerei.
Si ricorda inoltre al lettore che la sublimazione, specialmente alle basse temperature, non è un processo istantaneo, quindi la scia può durare tranquillamente qualche minuto (si rimanda qui e qui per la trattazione più specifica).
Tale semplice calcolo dimostra la completa malafede di tale personaggio (mente sapendo di mentire) che si trincera dietro le "leggi della fisica" che, nonostante la laurea in fisica, evidenzia di non conoscere. Ricordo infatti al lettore che lo psicofisico Corrado Penna afferma:
1) che la teoria di Appleman non è applicabile ai motori di nuova generazione, ignorando che tale studio
si basa sulla fisica del vapore acqueo che non mi sembra sia cambiata negli ultimi 50 anni
è stato ampliato da Schrader nel 1996 e da schumann nel 2000 per l'applicabilità ai motori di nuova generazione tramite la variazione del Contrail Factor
2) che un motore di nuova generazione, essendo più efficiente con temperature in camera di combustione piu alte, ha una temperatura dei gas in uscita più alta, ignorando una delle basi della fisica che è il secondo principio della temodinamica, secondo il quale con una migliore efficienza del motore la temperatura in uscita dal sistema è più bassa. Con tale affermazione dimostra tutta la sua ignoranza e sopratutto di non conoscere le definizioni di energia, lavoro, nonché le leggi della termodinamica.
Risponde e gli da manforte psicoricercatore indipendente Rosario Marcianò (Straker in rete)
In primis, non sono io a dirlo ma sono le leggi della fisica (cosa che, date le sue affermazioni, anche lo psicoricercatore ignora).
Per dovere di cronaca, Straker non solo non ha competenze in fisica, ma non ne ha in meteorologia, in aviazione, in geologia, e neanche in matematica, ma si diletta a scrivere su tali argomenti per infinocchiare ed impapocchiare la gente come una novella Wanna Marchi de noaltri.
Prova di ciò è la sua (assieme agli altri gonzi afferenti a TE) metodologia di "confutazione",
1) fatta di offese, denigrazioni o di affermazioni tipo "mente", liste di proscrizione alla nazi-fascista maniera, senza portare mai un dato o una misura o qualcosa che possa assomigliare anche lontanamente ad una teoria, l'unica cosa che sa fare (vedi anche il post di Nico) è prendere un filmato e metterci sopra qualche stronzata (ad esempio La Gaia Scienza).
2) con la trattazione argomenti a lui ignoti, copia-incollati da qualche articolo in inglese (lingua anche questa a lui ignota visto che utilizza google per tradurre o traduce geometra con "geometer"), tipo il funzionamento di un turbofan, del quale non ha capito niente, ed è stato sbufalato da Orsovolante (un pilota vero)
3) negando ogni tipologia di confronto e contrddittorio con la comunità scientifica (forse a paura di fare figure di merda) e lanciando sfide dalle quali poi, quando vengono accettate, svicola come una viscida anguilla.... insomma un vero vigliacco (vedi anche qui).
Per concludere, se ce ne fosse bisogno, questa è una ulteriore prova
che non esistono prove della presenza di anomalie nelle scie di condensa deglia aerei
della malafede e dell'incompetenza dello psicofisico Corrado Penna e dello psicoricercatore indipendente Rosario Marcianò,
Insomma,....... come dire......
Corrado Penna e Rosario Marcianò, siete solo chiacchere e fuffa.
Post modificato, per maggior chiarezza, in data 22/08/2009
Nella prima parte, a seguito di un post dello pseudofisico Corrado Penna sul sito ciofeca di Rosario Marcianò (qui), abbiamo detto che l'ignoranza è una brutta bestia. Anche a Maria Heibel (ambientalista "de noaltri") sembra non importare.
Infatti tra i commenti del post, oltre all'introduzione Pinkfloydiana di sterker, ricompare anche l'ambientalista verdina toscana "de noaltri" maria heibel con un commento che è tutto dire...... un elogio dell'ignoranza e della disinformazione:
Ma come farà la Heibel a sostenere ciò?? Sapere quello che è normale o anomalo, senza portare dati, parlando e scrivendo in base cosa:
a misure prese sui dati in quota di temperatura, umidità, ecc?
a calcoli della quota degli aereomobili osservati?
Ma nooo, in base a "sensazioni" bidimensionali in una realtà tridimensionale......
Che dire........... tipico ultimamente dei Verdi, visto il suo post sul sito dove afferma:
(omissis)......
Per la formazione die “vere” scie di condensa ci vogliono due condizioni:
1. quando l’atmosfera ha un elevato tasso di umidità del almeno 70 per cento
2. quando la temperatura si aggira intorno ai 40 gradi sotto zero.
Dove manca una di queste due condizioni non si tratta di scie di condensa .
......(omissis)
"Contrails only form at very high altitudes (usually above 8 km) where the air is extremely cold (less than -40 degrees C)."
Traduzione: "Le scie di condensazione si formano soltanto a quote molto elevate (solitamente oltre gli 8 km), dove l'aria è estremamente fredda (sotto i -40°C)."
Come si può notare, per la formazione delle scie di condensa qui non si parla di umidità relativa, che entra in gioco qui:
"The red line (dash-double dot line) in the Appleman chart shows at what humidities contrails can persist (usually between 60% and 70% relative humidity)..." (figura 1)
Figura 1: Diagramma di Appleman
Traduzione: "La linea rossa (linea con tratti e doppi puntini) nel grafico di Appleman mostra a quali umidità le scie di condensazione possono persistere (solitamente tra il 60% e il 70% di umidità relativa)..."
Nella seconda citazione si fa riferimento alla persistenza della scia di condensa, non alla sua formazione (vedi Figura).
Per maggiori informazioni si rimanda al sito di Paolo Attivissimo (qui e qui) dove troverete anche tutte le fonti.
Avete capito dunque la tecnica di disinformazione di Corrado Penna, Rosario Marcianò, Antonio Marcianò???.........
Vengono presi degli spezzoni di frasi qua e là e riassemblati a piacimento per ottenere il proprio scopo. Questi mentecatti sono stati le fonti scientifiche (leggi disinformative) di Maria Heibel, dei Verdi della Toscana (compresi anche tutti gli altri gonzi di TE) che oltretutto non si sono sprecati a cercare alla fonte, loro no, gli sono bastate le affermazioni e le spiegazioni di quattro cialtroni (complimenti Dott. Romanelli ed ex Ass. Del Lungo....... poi vi lamentate se, come partito dei Verdi, siete scomparsi dal panorama politico italiano ed europeo....... il prossimo passo quale è, scomparire anche dalle realtà Comunali?).
Ma vediamo di dargli ugualmente una mano (tempo sprecato ma lo faccio lo stesso).
Se si volesse verificare se quelle che si vedono in quota sono scie di condensa o altro, ci dobbiamo chiedere:
sussistono le condizioni per la formazione delle scie di condensa, e se si, a quale quota?
a quale quota sta viaggiando l'aereomobile che rilascia la scia incriminata?
Per tale verifica, come già visto nella prima parte del Post, si utilizza la teoria scientifica che spiega la termodinamica della formazione delle scie (Appleman, 1953)[1].
Tale teoria è nata tra gli anni 40 e 50 ed è stata sviluppata per prevedere la formazione delle scie di condensa sin dalla seconda guerra mondiale. Le scie di condensa permettono infatti alle forze nemiche di identificare un velivolo......... è inutile utilizzare una tecnologia Stealth se poi l'aereo lascia una scia persistente, il nemico si divertirebbe con il tiro al bersaglio. Quindi vista anche la guerra fredda in atto all'epoca, gli americani hanno studiato il fenomeno per cercare di diminuire la possibilità di localizzazione dei loro aerei. Così nel 1953 H. Appleman ha pubblicato un grafico (Figura 2) che può essere utilizzato per determinare, in base alla quota ed alle condizioni di temperatura e di umidità relativa dell'aria, se un Jet rilascerà o non rilascerà una scia di condensa.
Figura 2: Diagramma di Appleman
Sull'asse x è riportata la temperaturain gradi celsius e sull'asse y è riportata la pressione in hPa (la quota). Sul grafico sono poi presenti delle curve di umidità relativa, dallo 0 al 100%.
In particolare, il grafico è diviso in tre aree (Figura 1):
la prima denominata "no contrails" rappresenta l'area all'interno della quale, a prescindere dall'umidità relativa presente in atmosfera, non ci sono le condizioni per la formazione di scie di condensa
la seconda, denominata "maybe contrails" rappresenta l'area all'interno della quale, le condizioni per la formazione di scie di condensa sono dipendenti dalla quantità di umidità relativa presente
la terza denominata "always contrails" rappresenta l'area all'interno della quale, a prescindere dall'umidità relativa presente in atmosfera, ci sono sempre le condizioni per la formazione di scie di condensa
In base agli studi di Appleman, successivamente rivisti ed estesi negli anni '90 (Schumann, 1996)[2] le scie di condensazione di aereo si possono quindi formare, se la temperatura è abbastanza bassa:
a qualsiasi valore di umidità relativa, quindi anche a umidità relativa dello 0%
a qualsiasi quota,
In linea di principio quindi, se la temperatura è sufficientemente bassa ed in base ai valori di umidità relativa presente, l'umidità presente nello scarico dei motori è sufficiente per produrre una scia di condensazione anche a quota terreno (come si può vedere nel video girato dagli studenti a Fairbanks in Alaska a -45 °C e presente nel Blog di Ann@).
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Domanda n°1: sussistono le condizioni per la formazione delle scie di condensa, e se si, a quale quota?
La prima cosa che ci dobbiamo chiedere, quindi, è se a Firenze il 31/7 alle 12.00 con 35°C a terra ci potevano essere le condizioni per la formazione delle scie di condensa.
Il metodo di calcolo è ben spiegato qui e qui sul sito di Massimo Santacroce (al quale rimando per approfondimenti e per tutta la bibliografia del caso).
Successivamente, al posto delle sensazioni eteree della Heibel o dei dati a terra, da lei riportati, dobbiamo utilizzare i dati delle radiosonde disponibili qui.
Le radiosonde sono uno degli strumenti più utilizzati dai meteorologi per acquisire informazioni (radiosondaggi) dagli strati medio - alti dell'atmosfera. La radiosonda è un piccolo apparato, sospeso da un pallone, che contiene una serie di strumenti capaci di misurare umidità relativa, temperatura, temperatura di rugiada, velocità e direzione del vento per ogni livello di pressione atmosferica.
La radiosonda "fotografa" sostanzialmente i valori in alcuni punti dell'atmosfera distanti l'uno dall'altro anche 300m. Non essendo l'atmosfera un mezzo omogeneo ed isotropo (da un punto di vista fisico), le condizioni atmosferiche possono variare nello spazio e nel tempo, anche rapidamente ed in maniera sostanziale, sia in verticale che in orizzontale.
Queste misure non ci consentono di sapere quindi cosa succede negli altri punti dello spazio alla quota misurata. Per tale motivo tali dati vanno utilizzati e sopratutto interpretati con estrema attenzione, non possono essere considerati rappresentativi per tutte le scie che vengono rilevate durante la giornata.
Per completezza dobbiamo anche ricordare che i sensori, come qualsiasi strumento di misura, non sono esenti da errori, in particolare:
il sensore della temperatura ha incertezza totale di 0.5°C
il sensore di umidità ha incertezza totale 5% RH. Relativamente a questo sensore dobbiamo anche ricordare che la sonda alle 12Z tende a sottostimare di circa il 10% [3], per cui dovremmo considerare anche un 10% in più di umidità relativa.
Non essendo presenti dati di radiosonde su Firenze, per verificare se potevano essere presenti le condizioni per la formazione di scie di condensa, ho scaricato i dati delle radiosonde di Linate, Pratica di Mare, Cagliari, riportando i dati di temperatura e pressione sul grafico di Appleman. Per semplicità sono stati utilizzati i dati "tal quale".
Figura 3: Radiosonda Pratica di Mare
Figura 4: Radiosonda Milano Linate
Figura 5: Radiosonda Cagliari
Una prima valutazione può essere quella che dai dati a nostra disposizione il 31 Luglio alle ore 12.00 sull'Italia centro settentrionale era presente una situazione di pressione e temperatura più o meno costante su tutta l'area interessata dalle radiosonde (più o meno dai 10000m di quota in su), e quindi i suddetti dati (temperatura/pressione) possono essere utilizzati anche per Firenze.
La seconda valutazione è che il 31 Luglio nell'area fiorentina c'erano le potenziali condizioni per la formazione di scie di condensa, infatti la curva Pressione/temperatura entra nell'area Maybe Contrails (probabilità di formazione delle scie di condensa - inizia la dipendenza dall'umidità relativa) sin dalla quota di 10075 m (280 hPa).
Se si vuole avere un dato più preciso, dobbiamo utilizzare il software di Marcovi scaricabile qui sotto:
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Il software è stato sviluppato sulla base della teoria di Appleman '53 , ampliata da Schrader '96 [4], considerando anche le varie tipologie di motori di nuova generazione con conseguente differente Contrai Factor, (fattore che dipende dalla tipologia di motore) come gia spiegato nella parte 1 del presente post. I valori utilizzati sono stati i seguenti:
Per i valori di pressione e temperatura sono stati utilizzati i dati della radiosonda di milano Linate (come detto sopra, non c'erano differenze sostanziali tra tra le tre radiosonde). Per i valori a quote "non presenti" (ad es. 280 hPa, 240 hPA, 220 hPa), è stata fatta una interpolazione lineare tra il valore superiore e quello inferiore rilevato dalla sonda.
Per i valori di umidità relativa, non avendo dati su Firenze, sono stati utilizzati i dati della radiosonda di Linate (come valore max di UR rilevata) e della radiosonda di Cagliari (come valore min di UR rilevata). Per i valori a quote "non presenti" (ad es. 280 hPa, 240 hPA, 220 hPa), è stata fatta la semplice media aritmetica tra il valore superiore e quello inferiore rilevato dalla sonda.
per il valore del Contrail Factor è stato utilizzato CF=0.039 (High Bypass jet engines) caratteristico degli aerei con motori di ultima generazione.
I risultati sono riassunti in figura 6, mentre gli output del programma sono in figura 7.
Figura 6: Dati utilizzati e risultati ottenuti
Figura 7: Output del programma
Linate-----------------------Cagliari
su Firenze, il 31 Luglio con 35°C a terra, si potevano formare le scie di condensa (teoricamente non persistenti) a partire dalla quota di circa 11100m fino ai 12200m indipendentemente dai valori di umidità relativa. Tali quote sono tranquillamente compatibili con le quote di crociera degli aerei.
Nei dati presentati abbiamo valori di umidità relativa che variano dal 20% al 54%. Visti i valori utilizzati ed i risultati ottenuti, affermare quindi che per la formazione delle scie di condensa è necessario "un tasso di umidità di almeno 70%" è un'affermazione che non trova alcun riscontro nei dati reali.
Inoltre eventuali scie persistenti non risulterebbero anomale, infatti come anche evidenziato da Massimo Santacroce:
Vedere scie persistenti con umidità sottosatura potrebbe essere spiegato con errori della sonda, o con il fatto che la scia si trova in un punto dell'atmosfera diverso da quello in cui la sonda è passata, con valori di umidità diversi. Non possiamo escludere queste ipotesi.
Infine ricordiamo che esiste, come visto, anche la persistenza sotto saturazione. elemento da tenere in considerazione in questi casi (anche se questo tipi di persistenza dovrebbe essere di minuti).
In conclusione, visti i dati presentati che smentiscono in toto i millantatori Corrado Penna, Rosario Marcianò & Co., si consiglia a Maria Heibel ed ai Verdi della Toscana (Romanelli e Del Lungo) di cambiare consulenti e di verificare sempre alla fonte se non vogliono emulare i dinosauri alla fine del Cretaceo..........ovvero estinguersi.
Domanda n°2: a che quota sta volando l'aereo che rilascia la scia?
Maria Heibel, sempre per via eterea ed in preda al suo delirio paranoico, afferma che le quote sono "basse" (senza riportare alcuna misura) e quindi non possono formarsi le scie di condensa. Molto probabilmente la sua fonte è sempre TE nella persona di Rosario Marcianò che spesso afferma che gli aerei
volano su Sanremo ad una quota compresa tra i 1000m ed i 5000m
rilasciano sostanze non convenzionali tramite scia e che fanno "on" quando passano sul suo quartiere e fanno "off" quando escono
come dire............ una certezza dal punto di vista dell'onestà intellettuale.
Un decoder di segnali trasponder, l'Airnav Radar Box, in grado di ricevere e tracciare la posizione di un 70% (al momento del post) dei velivoli passanti entro parecchie decine di chilometri da Sanremo
Una videocamera digitale Samsung VP X-300L, non piu' in produzione ma sempre un bell'aggeggino, zoom fisico 10X, sensore da 0,8 Mpixel
Una webcam wireless, sensore da 0,3 Mpixel, 30 fps
Un telemetro laser di ottima marca, portata 2500 metri
Forse un telemetro laser di ottima marca, portata 4000 metri, zoom fisso 7X.
non ha mai dimostrato le affermazioni che ha scritto e detto, e per far credere alle sue bufale sulla teoria delle scie chimiche ha sempre falsificato tutte le prove da lui prodotte.
In particolare si ricorda che:
Le prove "occhiometriche" (o eteree alla Matia Heibel, alla fratelli Ramone, alla Arturo, alla Mike ecc ecc) portate con i filmati a mezzo telecamere, sono stati confutati da Marcovi, qui e qui
La prova portata attraverso l'uso di telecamere abbinate all'Airnav Radar Box è stata da lui falsificata e sbufalata da Orsovolante
I calcoli da lui effettuati con l'uso della trigonometria sono risultati sbagliati per carenze matematiche di base (vedi qui, qui, qui, qui e qui)..... ma d'altronde cosa ci si può aspettare da uno che si è laureato con Photoshop... eh eh eh
Come dire.......... una bella Carta d'Identità...... si ma di Cialtrone!!
Quindi i dati di Rosario Marcianò, Corrado Penna, Zret, Mike e tutti gli altri Gonzi non sono minimamente attendibili.
Allo stato attuale, per verificare la quota di volo di un aereo che sta rilasciando una scia ritengo innanzitutto che tali verifiche debbano essere effettuate:
tramite un metodo di stima della quota dell'aereomobile che possa permettere di ripetere le misure anche da persone differenti in tempi diversi
in un area coperta dai radiosondaggi (Milano, Cagliari, Roma etc) per avere a disposizione i dati in quota di pressione, temperatura ed umidità relativa che possano essere minimamente significativi
possibilmente nel periodo temporale più vicino al momento in cui le radiosonde eseguono le misure
Una volta verificate le condizioni di cui sopra, ritengo che la stima della quota dell'areomobile possa essere effettuata in soli due modi:
il primo, più costoso, attraverso l'AirNav, che permette di leggere i dati del trasponder dell'aereomobile. Di contro non tutti i trasponder possono essere letti.
il secondo attraverso una macchina fotografica con il metodo indicato da Massimo Santacroce
Una volta che è stata stimata la quota, viene verificato attraverso il grafico di Appleman '53 ed il programma di Marcovi derivato da Schrader '96 se a quella quota è possibile la formazione di scie di condensa.
Se alla quota di volo stimata non è prevista la formazione di scie, solo allora siamo di fronte a una possibile anomalia su cui investigare (per capire se è un errore dei dati misurati o altro).
Se ci fossero inesattezze e/o errori segnalatemi e li correggerò.
Saluti
Fioba
Per chi vuole approfondire: http://sciemilano.blogspot.com/2009/03/come-verificare-se-esistono-le.html
http://sciemilano.blogspot.com/2008/02/il-riconoscimento-del-modello-di-un.html
http://weather.uwyo.edu/upperair/sounding.html
http://asd-www.larc.nasa.gov/GLOBE/resources/activities/appleman_student.html
http://ilcielosuvicenza.blogspot.com/2009/03/calcolo-della-temperatura-critica-per.html
http://ilcielosuvicenza.blogspot.com/2009/05/contrails-forecasting-aggiornamento.html
http://radicedimenouno.blogspot.com/search/label/Appleman
http://giannicomoretto.blogspot.com/2009/03/penne-e-scie.html
Bibliografia
[1] Appleman, H. S. 1953: The Formation of Exhaust Condensation Trails by Jet Aircraft, Bulletin American Meteorological Society, 34, p 14-20.
[2] Schumann, U. 1996: On conditions for contrail formation from aircraft exhausts, Meteorol. Zeitschrift, 5, p 4-23.
[3] V. O. John and S. A. Buehler. Comparison of microwave satellite humidity data and radiosondeprofiles: A survey of European stations. Atmos. Chem. Phys., 5, 1843–1853, 2005 [4] Mark L. Schrader 1996. Calculation of Aircraft Contrail Formation Critica Temperature.
L'ignoranza è una brutta bestia, ma a Corrado Penna (sedicente "fisico") e a Rosario Marcianò (favoloso mentecatto) sembra non importare.
In un post sul sito ciofeca (qui) parlando della formazione delle scie di condensa (in grassetto i miei commenti e quelli presenti sul post di Straker Enemy) scrive :
(omissis)..... Come mai allora ci si affida a quel diagramma (Appleman ndr) (secondo il quale a volte ci potrebbero essere scie di condensa anche con bassa umidità relativa)
Perchè la fisica del vapore acqueo non è cambiata negli ultimi 50 anni. Per tenere conto dei nuovi motori si cambia il contrail factor, ma le equazioni restano uguali (dal commento di markogts)
e non si fa riferimento, invece, a studi più recenti (e quindi certamente più affidabili)
nei quali si insiste sul fatto che la scia di condensa si forma, solo quando si arriva alla saturazione dell'umidità?
Proprio non ci arriva. ANCHE APPLEMAN PARTE DAL PRESUPPOSTO CHE LA SCIA SI FORMA SOLO QUANDO SI ARRIVA ALLA SATURAZIONE DELL'UMIDITA'. Solo che si parla di saturazione nella MISCELA di aria ambiente e gas di scarico, non della sola aria ambiente. La miscela raggiunge facilmente la saturazione ed ecco che la scia si FORMA facilmente. Se l'aria ambiente è pure lei satura, la miscela non può USCIRE dalla saturazione, e dunque la scia persiste. (dal commento di markogts)
A tale proposito, si può citare una fonte non sospetta, ovvero un documento dell'aviazione statunitense del 1975 (Aviation weather) nel quale viene testualmente affermato a pagina 144 quanto segue: “The exhaust contrail is formed by the addition to the atmosphere of sufficient water vapor from aircraft exhaust gases to cause saturation or super-saturation of the air. Since heat is also added to the atmosphere in the wake on an aircraft, the addition of water vapor must be of such magnitude that it saturates or supersaturates the atmosphere in spite of the added heat”. Ovvero: “La scia di condensa del vapore fuoriuscito dal motore si forma a causa dell'immissione nell'atmosfera di vapore acqueo aggiunto dai motori dell'aereo in quantità sufficiente da causare la saturazione o sovrassaturazione dell'aria. Dal momento che l'atmosfera è anche surriscaldata dal motore dell'aereo, il vapore aggiunto deve essere di tale entità da saturare o sovrassaturare l'atmosfera, nonostante tale calore aggiuntivo”.
QUESTO NON E' IL TESTO ORIGINALE !!!! Il testo originale è QUI e QUI , sempre bene verificare la fonte delle minchiate di Stracchinen e del ridicolo fisico cepoide Penna. Comparando infatti il testo originale con quello del Penna (da lui ricopiato dal blog di Pirata Pantani alias Franco Scarpa) risulta chiara l'operazione di disinformazione: vengono apportate delle piccole modifiche al testo in maniera da cambiarne il significato (come ha ben sbufalato Nico). Sono veramente una massa di disinformatori ignoranti.
Come si potrebbe arrivare alla saturazione/sovrassaturazione del vapore partendo da un'umidità relativa molto bassa?
Con l'umidità prodotta dalla combustione di IDROcarburi. (dal commento di markogts) Io aggiungerei anche che il sedicente fisico (come il fantastico cialtrone qui e qui) non sembra conoscere la definizione di umidità relativa. L'umidità relativa (si misura in percentuale) è il rapporto tra la quantità di vapore acqueo contenuto in una massa d'aria e la quantità massima di vapore acqueo che la stessa massa d'aria riesce a contenere nelle stesse condizioni di temperatura e pressione (saturazione).
dove "e" = pressione del vapore in aria (hPa), "T" = temperatura dell'aria (°C) e "UR" = umidità relativa dell'aria
Se l'umidità relativa è al 100% non significa che c'è solo acqua, ma che quella massa d'aria contiene la massima quantità di umidità contenibile in quelle condizioni. Quando l'umidità relativa dell'aria raggiunge il 100%, l'eccesso di vapor acqueo condensa in minuscole goccioline d'acqua e si assiste alla formazione di una nube. La quantità di vapore che può essere contenuta da una massa d'aria è fortemente influenzato dalla temperatura, infatti diminuisce al diminuire della temperatura (pensate quando si "alita" in inverno), e, a pressione livello terreno, diventa nulla a -40 °C.
Sostanzialmente:
conoscendo solamente il valore dell'umidità relativa non possiamo risalire a quale sia la reale quantità di vapore presente nella massa d'aria
con la stessa pressione di vapore (ovvero con la stessa quantità di vapore nell'aria) l'umidità relativa a temperature basse mostra valori maggiori in quanto la pressione del vapore saturo è minore.
Quindi il sedicente fisico dovrebbe andare un pochino a ripetizione.... magari iniziando da qui sempre che se si ricordi come leggere delle formule matematiche ...... eh eh eh
(omissis)..... Molto interessante è anche la questione (citata in Aviation Weather) del calore dei motori degli aerei che surriscaldano l'aria, contribuendo ad inibire la formazione delle scie di condensa. Come si può verificare leggendo questo documento sulla storia del volo, sul finire degli anni '40 vanno in pensione i vecchi motori a scoppio ed inizia l'era dei turboreattori, ovvero degli aerei denominati aviogetti (o, con terminologia inglese, jets), e, a mano a mano che progredisce la tecnologia delle leghe metalliche, si rendono disponibili materiali sempre più refrattari al calore che permettono di costruire motori più potenti: sono motori che sviluppano più energia e che riscaldano di più. Il sunnominato diagramma di Appleman è per l'appunto del 1953 e, dopo 20 anni di progressi e di cambiamenti nella motoristica, l'aviazione statunitense si affida a ben altri strumenti per valutare la formazione di scie di condensa, anche perché i motori sempre più potenti scaldano sempre di più: il calore aggiunto agisce in modo da inibire maggiormente il fenomeno delle scie di condensa (che non per niente si formano, quando la temperatura esterna è di molto inferiore agli zero gradi centigradi).
Dunque un fisico che non conosce nemmeno il secondo principio della termodinamica. Maggior efficienza, maggiori temperature in camera di combustione significano MINORI temperature allo scarico. Il gas non lo scaldiamo per gioco, ma per fargli fare un lavoro. Come si fa a fare errori così grossolani se si è laureati in fisica?(dal commento di markogts) Quindi man mano che con la tecnologia si migliora l'efficienza dei motori, aumentano le possibilità che si possano formare le scie di condensa. Si ........decisamente sembra che il "sedicente fisico" si sia laureato con CEPU.
Si fa inoltre notare al lettore che questo argomento era stato già trattato qui da Marcovi, (al quale rimando per approfondimenti e per tutta la bibliografia scientifica del caso) il quale spiega correttamente che Appleman, nel '53 considerava un Contrail Factor (calcolato in base alla massa di vapore acqueo rilasciato dagli scarichi, dal calore dell'area ad una data pressione costante e dall'energia totale rilasciata dal motore) costante. Visto che oggi ci sono tre tipologie di motori di aereo che possono produrre scie di condensa, a queste tre tipologie corrispondono altrettanti "Contrail Factor" (CF) che fanno variare la temperatura critica per una data pressione atmosferica e umidità relativa:
NON BYPASS propeller engines (CF=0.0300)
LOW BYPASS jet engines (CF=0.0340) caratteristici degli aerei costruiti negli anni '70 (es. MD80, Boeing 707)
HIGH BYPASS jet engines (CF=0.039) caratteristici degli aerei di ultima generazione sia commeciali che di trasporto militare
Il Contrail Factor utilizzato da Appleman '53 è pari a 0.0336 g/Kg K^(-1). Da questi valori di CF si evince che un valore più alto di CF corrisponde una maggiore temperatura critica con conseguente possibilità di formazione di scie di condensa a quote più basse rispetto a quanto indicato da Appleman, quindi dagli aerei di ultima generazione (vedi Figura 1). In buona sostanza oggi le scie di condensa sono NORMALMENTE più frequenti rispetto agli anni passati.
Per chi ha voglia di guardarsi tutta la trattazione matematica, si rimanda al Blog di Cuorenero.
Figura 1
........(omissis)
Bon, questo era il post del fisicoide (continuava, ma sinceramente mi basta commentare quanto sopra), un mix di disinformazione, manipolazione di notizie e nozioni che eludono dai principi fondamentali della fisica......... ed è pure laureato in fisica ed insegna in un liceo !!
Che tristezza, mi viene solo da pensare..... poveri alunni!!! Speriamo almeno che abbiano più testa loro del loro insegnante.
Fine parte 1 - Se ci sono inesattezze e/o errori segnalatemi e li correggerò.
Come ormai tutti sapete, il 06/04/2009 alle 03.32.39 ora italiana un sisma di magnitudo 5.8 ha interessato l'area attorno a L'aquila. Il conteggio delle vittime, al momento in cui scrivo, è arrivato a 273 (16 bambini) con 28000 senzatetto.
Mappa epicentrale dell'area con individuazione delle faglie presenti nell'area (fonte il Centro)
La scossa principale è attualmente seguita da una serie di after-shocks (repliche o comunemente chiamate scosse di assestamento) di magnitudo inferiore (si ricorda che la magnitudo Richter viene calcolata su una scala logaritmica, pertanto tra il 5.8 del main-shock ed il 5.3 del maggiore after-shock registrato c'è molta differenza). Tale andamento fa presupporre che la struttura sismogenetica che con il suo postamento ha dato origine al sisma, ovvero una faglia "normale" (dedotta dal calcolo del momento tensore calcolato alla sorgente), possa essere una struttura singola.
Schema di faglia normale
Individuazione delle faglie attive presenti nell'area (fonte il Centro)
Una verifica della struttura (o delle strutture) sorgente va comunque effettuata direttamente sul campo, tramite l'individuazione e la misurazionedello spostamento del terreno in superficie. Nel caso del terremoto acquilano, lo spostamento del terreno causato da un sisma di magnitudo 5.8 risulta al limite per la verifica sul campo, ovvero lo spostamento causato dalla faglia a 10 km di profondità potrebbe non essersi propagato fino alla superficie. Sembra che comunque una faglia sia stata individuata, anche se la notizia non sembra che sia ancora ufficializzata dall'INGV.
Nonostante queste evidenze, ci sono ignoranti e sciacalli che continuano a vomitare in rete cialtronate e ad usare la tragedia del terremoto e la sofferenza delle persone per i loro sporchi fini. Tali infami corrispondono a Straker, Zret e Corrado Penna.
________________________________ Vomitata n°1
Nell'articolo Portali-addendum, si legge: "Il Gran Sasso, cui accennai in Portali (prima parte), si trova più o meno sulla stessa longitudine (13 gradi e 34 primi) di Lipsia (12 gradi e 23 primi). In laboratori ricavati nel cuore della montagna, non si studierebbero solo neutrini, ma si compirebbero esperimenti segreti. Che esperimenti segreti farebbe l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare?? Potresti specificare meglio invece di fare il parolaio ??
Alcuni scalatori hanno affermato di aver colà notato anomalie".
Anomalie di che genere, si magnetizzavano i moschettoni ?
La longitudine del sisma coincide quasi perfettamente con quella in cui è ubicato il laboratorio sotterraneo. Ora, con i dati a nostra disposizione, non è possibile stabilire se la scossa sia stata naturale o artificiale. Stando ad alcuni ricercatori, un terremoto generato da sistemi d'arma come H.A.A.R.P. è contraddistinto da una frequenza più alta.
Ora, caro Zret, se sei in grado, mi spieghi quale è e da cosa dipende la frequenza di un terremoto, o popò di rincoglionito (magari fatti aiutare dal finto laureato di tuo fratello).
Secondo la scienziata statunitense Rosalie Bertell, armi elettromagnetiche “sono in grado di causare terremoti in siti scelti come bersaglio, sprigionando energie equivalenti alle più forti esplosioni nucleari”.
Zret, dimostrami matematicamente e fisicamente che quello che afferma la cialtrona della Bertell (fatti aiutare anche qui dal finto laureato di tuo fratello). E' possibile che il fenomeno tellurico sia stato prodotto da movimenti delle faglie: infatti "l’attività di questi giorni si colloca tra la terminazione meridionale della faglia che si è attivata nel terremoto del 1703 (Int. MCS del X grado MCS, pari a Magnitudo circa 6.7) ed i limiti settentrionali della faglia associata nei cataloghi al terremoto del 1349 e di quella denominata 'Ovindoli-Piani di Pezza'”.
Zret, allora il terremoto era naturale oppure no? Comunque sia, è sintomatico che la "scienza" ufficiale si ostini a dichiarare che i sismi non possono essere in nessun modo preveduti. Giampaolo Giuliani ed altri dissentono.
Zret, chi sono gli altri?
E' inammissibile che tristi personaggi come Guido Bertolaso osino denunciare per procurato allarme (sic) chi avverte circa possibili pericoli. Cassandra andrebbe ascoltata, mentre gli incompetenti (ammesso e non concesso che si tratti solo di incompetenza) meritano inesorabile riprovazione.Ci chiediamo a che cosa servano i tanto decantati "progressi scientifici", se ancora non si riesce a predire con una buona approssimazione eventi tanto disastrosi. Come spesso avviene, quasi tutte le innovazioni riguardano gli apparati militari.
Zret, te che esperienza hai per affermare che Giuliani ha ragione....? NESSUNA!! Giuliani non avrebbe mai potuto dire esattamente il momento e il luogo del terremoto, pertanto il Radon non è un precursore sismico (vedi qui). Oltretutto se avesse voluto pubblicizzare il suo metodo nell'ambiente avrebbe dovuto pubblicare articoli o partcipare a convegni. A quel punto avrebbe potuto aprire un ramo nuovo della ricerca dell'INGV. Invece è rimasto nella sua nicchia. Personalmente ritengo comunque che il metodo di Giuliani debba essere sicuramente approfondito e che possa localmente dare dei risultati soddisfacenti. Forse evitare che un terremoto provochi danni e vittime non è nell'interesse dei governi: alcuni geologi d'altronde, invece di adoperarsi per monitorare la situazione sismica, invece di compiere studi utili per la collettività, preferiscono indagare le scie di "condensazione".
Diciamo pure che un insegnante di lettere dovrebbe pensare ad insegnare bene, invece di terrorizzare i suoi ragazzi (il loro forum lo leggiamo anche noi sai...) o di sparar stronzate in rete in materie nelle quali non è competente.
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Vomitata n°2
Il fisico corrado penna invece, si ripete in un post già pubblicato nel periodo di natale 2008 (questi mentecatti non hanno più idee, sono alla frutta):
Poi ci sarebbe da chiedersi come mai negli ultimi anni ci siano stati diversi terremoti occorsi il 26 12 (fra i quali quello del famoso e devstante tsunami del 2004); dal punto di vista statistico nel corso della storia secolare della terra un tale raggruppamento di eventi nel corso di pochi anni prima o poi può succedere, ma che succeda proprio negli anni in cui l'uomo è in grado di generare terremoti è molto strano. Caro Corrado Penna, potresti fornire i dati dall'analisi statistica dai quali deduci le anomalie di cui parli ?
Del resto il tenente generale Fabio Mini sembra proprio insinuare che quello tsunami ed altri eventi siano stati artificialmente generati quando dichiara "Nessuno crede più che un terremoto, un’inondazione, uno tsunami o un uragano siano soltanto fenomeni naturali ".
Se leggi bene, da quello che dice Mini, si evince che tali eventi sono amplificati dagli effetti dell'inquinameto e dalla gestione insulsa della risorsa terra da parte dell'uomo Anche su queste date numerologiche (2+6+1+2=11), numero tanto caro alle élite che ci dominano tant'è che hanno progettato il colpo di stato di Pinochet il giorno 11 settembre del 1973 (11 - 9) così come il crollo delle torri gemelle il giorno 11 settembre del 2001.
Ma vi rendete conto che la gente in Abruzzo sta soffrendo e voi sparate queste cazzate....... ma siete proprio dei viscidi opportunisti. Forse a qualcuno queste associazioni parranno ridicole, perchè mai il potere malvagio che ci domina dovrebbe lasciare una firma in tali atti criminali, se così rischia di svelarsi? La verità è che pochi guardano oltre il velo, il messaggio cifrato viene interpretato per lo più da poche persone che si trovano ai piani alti delle sette massoniche (od organizzazioni consimili), ed anzi una tale "assurda e folle consuetudine" rende ancora più incredibili denunce come quelle che vengono fatte in questo articolo.
E adesso vi lascio a questo articolo sui terremoti artificiali, con particolare riferimento a quello di San Francisco del 1989
Tale articolo è già stato smontato qui, ma probabilmente il fisico bestiale si ostina a non seguire le leggi della termodinamica, da lui sicuramente studiate (mi chiedo,..... si sarà mica laureato con CEPU??). Inoltre si improvvisa anche lui vulcanologo:
L'eruzione del vulcano Augustine articolo nel quale si fa riferimento a delle scosse sismiche particolarmente insolite, dato che avvengono esattamente ogni 12 ore e durano cinquanta secondi ognuna.
Di "tali scosse sismiche" ne ho già parlato qui, rispondendo a Straker, in particolare:
la pagina linkata non si riferisce ad un articolo ma è una pagina eplicativa. Si tratta di una pagina che spiega cosa è un Webicorder, ovvero una rappresentazione web dei tamburi di carta dove vengono mostrate le registrazioni dei sismogrammi; un "articolo" scientifico è ben altra cosa che probabilmente lui non sa neanche cosa sia.
non si riferisce all'eruzione del Vulcano Augustine in Alaska. Probabilmente non sa leggere neanche l'inglese.
le scosse sismiche indicate non sono insolite in quanto NON SONO SCOSSE SISMICHE. Sono solo impulsi di calibrazione indotti dal sismometro stesso. La paranoia e le manie di persecuzione di queste persone si denota anche in questo banale commento.
Probabilmente il fisico bestiale non ha la più pallida idea di come funziona un sismometro e anche lui scrive in materie nelle quali non è minimamente competente.
Corrado Penna o mi dimostri, matematicamente e fisicamente che io sbaglio oppure come al solito risulti un ignorante totale, come Straker e Zret.