mercoledì 19 agosto 2009

L'umidità relativa, Appleman...... questi sconosciuti. Parte 3

Venerdì 14 agosto, nel primo pomeriggio sono andato sotto Roma e durante tutto il tragitto non ho visto nessuna scia di condensa. Mi sono ripromesso di verificare le condizioni in quota ed è quello che poi ho fatto.
Chiaramente ho utilizzato lo stesso sistema del mio post precedente (ex Cieliazzurri - Marcovi), ovvero
  1. è stato utilizzato il metodo di Appleman '53 come modificato da Schrader '96 per adeguare il modello previsionale con i motori di nuova generazione
  2. per i valori di pressione, temperatura e umidità relativa sono stati utilizzati i dati della radiosonda di Pratica di mare
  3. per il valore del Contrail Factor è stato utilizzato CF=0.039 (High Bypass jet engines) caratteristico degli aerei con motori di ultima generazione
  4. sono stati utilizzati i dati tal quale e siccome la sonda alle 12Z tende a sottostimare di l'umidità relativa di circa il 10%, per cui è stato considerato, per tale parametro, un 10% in più .

Da questi dati il 14 agosto erano presenti le potenziali condizioni per la formazione di scie di condensa, infatti la curva Pressione/temperatura entra nell'area Maybe Contrails (probabilità di formazione delle scie di condensa - inizia la dipendenza dall'umidità relativa) sin dai 290 hPa, anche se l'umidità relativa, dai dati della radiosonda è nettamente inferiore rispetto alle curve di Appleman.

E' stato poi utilizzato il software di Marcovi di cui di seguito si riporta l'output per la quota corrispondente a 200 hPa:


Dal calcolo del programma si evince che il 14 Agosto, nel pomeriggio, nell'area intorno a Pratica di Mare, non vi erano in quota le condizioni per la formazione delle scie di condensa.
In questo caso quindi i dati hanno confermato quanto osservato.

Poi lo psicofisico Penna, lascia un commento qui sul sito dello psicoricercatore indipendente Rosario Marcianò, dove dimostra ancora una volta (se ancora ce ne fosse bisogno) la malafede dei due individui correlati a TE:


Chiaramente per confutare una teoria, lo psicofisico non porta una foto, una misura, niente solo la sua parola (attraverso la dizione "le leggi della fisica") per la quale è tutto dire.

Siccome, a differenza di altri, io cerco sempre di verificare un osservazione che per più motivi potrebbe essere fallace (visione bidimensionale di realtà tridimensionale oltretutto a grande distanza), aiutiamo lo psicofisico: verifichiamo se il 17 agosto sulla Lombardia ci potevano essere le condizioni per la formazione in quota delle scie di condensa. Come sopra è stato utilizzato il metodo di Appleman '53 come modificato da Schrader '96 ed inoltre:
  1. per i valori di pressione, temperatura e umidità relativa sono stati utilizzati i dati della radiosonda di Linate. Per i valori a quote "non presenti" (240 hPA), per la temperatura è stata fatta una interpolazione lineare tra il valore superiore e quello inferiore rilevato dalla sonda mentre pre il valore di umidità relativa è stata utilizzata la media dei due valori
  2. per il valore del Contrail Factor è stato utilizzato CF=0.039 (High Bypass jet engines) caratteristico degli aerei con motori di ultima generazione
  3. sono stati utilizzati i dati tal quale per temperatura e pressione mentre per l'umidità relativa, siccome la sonda alle 12Z tende a sottostimare il valore di circa il 10%, è stato considerato, per tale parametro, un 10% in più
Di seguito il diagramma di Appleman per il 17/08/2009 alle ore 12Z per Linate:


Da una prima valutazione sembrerebbe che ci fossero state le potenziali condizioni per la formazione di scie di condensa, da circa 250 hPa, dove inizia la dipendenza dall'umidità relativa.
Per la verifica dobbiamo riutilizzare il software di Marcovi di cui di seguito si riporta l'output:


Si riporta inoltre di seguito, per completezza dell'informazione un riassunto dei dati utilizzati con i risultati ottenuti:

Come si può vedere, dal calcolo nell'area di Milano, il 17 Agosto (una delle gionate più calde...... come dice lo psicofisico), c'erano le condizioni per la formazione di scie di condensa non persistenti almeno dalla quota di 11000m (240 hPa). Tali quote sono compatibili con le quote di crociera degli aerei.
Si ricorda inoltre al lettore che la sublimazione, specialmente alle basse temperature, non è un processo istantaneo, quindi la scia può durare tranquillamente qualche minuto (si rimanda qui e qui per la trattazione più specifica).

Tale semplice calcolo dimostra la completa malafede di tale personaggio (mente sapendo di mentire) che si trincera dietro le "leggi della fisica" che, nonostante la laurea in fisica, evidenzia di non conoscere. Ricordo infatti al lettore che lo psicofisico Corrado Penna afferma:

1) che la teoria di Appleman non è applicabile ai motori di nuova generazione, ignorando che tale studio
  • si basa sulla fisica del vapore acqueo che non mi sembra sia cambiata negli ultimi 50 anni
  • è stato ampliato da Schrader nel 1996 e da schumann nel 2000 per l'applicabilità ai motori di nuova generazione tramite la variazione del Contrail Factor
2) che un motore di nuova generazione, essendo più efficiente con temperature in camera di combustione piu alte, ha una temperatura dei gas in uscita più alta, ignorando una delle basi della fisica che è il secondo principio della temodinamica, secondo il quale con una migliore efficienza del motore la temperatura in uscita dal sistema è più bassa. Con tale affermazione dimostra tutta la sua ignoranza e sopratutto di non conoscere le definizioni di energia, lavoro, nonché le leggi della termodinamica.

Risponde e gli da manforte psicoricercatore indipendente Rosario Marcianò (Straker in rete)

In primis, non sono io a dirlo ma sono le leggi della fisica (cosa che, date le sue affermazioni, anche lo psicoricercatore ignora).

Per dovere di cronaca, Straker non solo non ha competenze in fisica, ma non ne ha in meteorologia, in aviazione, in geologia, e neanche in matematica, ma si diletta a scrivere su tali argomenti per infinocchiare ed impapocchiare la gente come una novella Wanna Marchi de noaltri.


Prova di ciò è la sua (assieme agli altri gonzi afferenti a TE) metodologia di "confutazione",

1) fatta di offese, denigrazioni o di affermazioni tipo "mente", liste di proscrizione alla nazi-fascista maniera, senza portare mai un dato o una misura o qualcosa che possa assomigliare anche lontanamente ad una teoria, l'unica cosa che sa fare (vedi anche il post di Nico) è prendere un filmato e metterci sopra qualche stronzata (ad esempio La Gaia Scienza).



2) con la trattazione argomenti a lui ignoti, copia-incollati da qualche articolo in inglese (lingua anche questa a lui ignota visto che utilizza google per tradurre o traduce geometra con "geometer"), tipo il funzionamento di un turbofan, del quale non ha capito niente, ed è stato sbufalato da Orsovolante (un pilota vero)
3) negando ogni tipologia di confronto e contrddittorio con la comunità scientifica (forse a paura di fare figure di merda) e lanciando sfide dalle quali poi, quando vengono accettate, svicola come una viscida anguilla.... insomma un vero vigliacco (vedi anche qui).

Per concludere, se ce ne fosse bisogno, questa è una ulteriore prova
  1. che non esistono prove della presenza di anomalie nelle scie di condensa deglia aerei
  2. della malafede e dell'incompetenza dello psicofisico Corrado Penna e dello psicoricercatore indipendente Rosario Marcianò,

Insomma,....... come dire......


Corrado Penna e Rosario Marcianò, siete solo chiacchere e fuffa.

Per la bibliografia vedi qui e qui

Saluti

Fioba

24 commenti:

  1. Una precisazione: la zona "maybe contrail" non significa che le contrail sono "probabili". Significa che la loro formazione non è più solo funzione di pressione e temperatura, ma bisogna considerare anche l'umidità.

    Bel lavoro!

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  2. @markogts
    Giustissimo, infatti per verificare se potevano formarsi scie di condensa utilizzavo il programma di marcovi. Lo preciso per maggior chiareza anche nel post

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  3. Ragazzi che pazienza che hai.

    Comunque il Penna nei commenti all'intervista a Controradio, contestandomi quando dicevo che le scie sono frequenti, ha avuto la furbizia di usare dei giorni di febbraio per dire che non c'erano le condizioni per la formazione. E ovviamente, guardando i radiosondaggi di Linate, si entrava in zona "sempre contrail" già ad 8000 metri. Ma non c'è peggior sordo......

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  4. Gianni..... che vuoi mi diverto male eh eh eh.

    Sono dei fuffari, e poi....anche a Controradio prima di mandare in onda certe falsità dovrebbero avere la decenza di controllare. Inoltre... la gestione dell'argomento Scie in mano al censuratore folle Pepe Ramone che manda mail ad Hanmar consigliandogli di bere acido muriatico.... che persone povere dentro.

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  5. Ti denuncio per copyright violato :P eheheheh

    Macche che risate oggi, sono proprio stremato dal ridere.
    Ci toccherà trovarci "un altro lavoro" come passatempo, visto dove si è infognato il pirla.

    E si perde anche il Perlone quest'anno... mannaggia.

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  6. Ciao! Complimenti per l'articolo e la chiara analisi dei dati atmosferici.

    Per quanto riguarda la zona maybe contrails si può verificare graficamente se esistono le condizioni per la formazione ad una specifica quota andando a vedere se il pallino della temperatura sta ben a sinistra del valore di umidità relativa registrato dalla sonda a quella quota.
    L'utilissimo programma di Marco semplifica e velocizza la procedura.

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  7. @Nico
    Non puoi.... ho citato la fonte eh eh eh :-)

    @cieliazzurri
    Si massimo per me era chiaro ma non volevo dare agganci per critiche ai mentecatti per via
    1) dei motori di nuova generazione
    2) degli errori strumentali su temperatura e umidità relativa della radiosonda
    e quindi per semplificare il discorso quando si entra nell'area maybe contrail dico che la formazione delle scie di condensa è probabile (comunque dipendente dall'umidità relativa) e poi verifico le condizioni con il programma di marcovi.

    massimo

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  8. E' vero. La zona maybe contrails può risentire di possibili errori della radiosonda per le misure di umidità relativa e di conseguenza la previsione in questa zona andrebbe presa con cautela, soprattutto per i casi in cui i pallini di HR e T sono vicini.
    Le previsioni in zona always contrails invece, come nel caso del 17 agosto a Milano, sono ben più sicure.

    Credo che queste analisi siano estremamente utili per chi abbia dei sospetti sull'esistenza di scie anomale.
    Il problema è che chi non ha un bagaglio scientifico alle spalle potrebbe fare fatica a capire questi grafici. Bisognerebbe quindi cercare di spiegare la teoria scientifica di formazione delle contrails in maniera semplice, per tutti.

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  9. Bisognerebbe quindi cercare di spiegare la teoria scientifica di formazione delle contrails in maniera semplice, per tutti.-

    Può bastare la pentola di acqua fredda con la condensa dei fumi di combustione della fiamma sottostante? Condensa che sparisce quando l'acqua dentro si scalda a sufficienza?

    Scherzi a parte, O si accetta una spiegazione semplificata, tipo questa mia o quella del fiato d'inverno, o ci si deve buttare a capofitto in:
    -equilibrio acqua-vapore in funzione della temperatura
    -equilibrio acqua-vapore in funzione della pressione
    -differenze tra umidità specifica e relativa
    -definizioni di punto di rugiada e temperatura di bulbo umido
    -metodi di misurazione dell'umidità relativa (psicrometro, specchio umido)
    -diagramma di Carrier
    -significato di RHi e suo rapporto con RH in funzione della temperatura

    Io avendo già una buona base ho comunque impiegato del tempo per capire bene i dettagli; tu, Cieliazzurri, che forse partivi da ancora più lontano, quanto hai impiegato? E quanto ci impiegherebbe uno sciachimista medio?

    Nota: non sto dicendo che NON si deve spiegare. Penso solo che una spiegazione come ha fatto Fioba sia inevitabile se uno vuole capire DAVVERO. Se bastano le spiegazioni divulgative, stiamo sparando col cannone alla mosca. Ma visto che gli sciachimisti spaccano il capello in quattro, questa resta l'unica via.

    Piuttosto, si potrebbero unire tutti questi blog in un bel PDF o simile. Anche una presentazione in PP (ovvove e vacapviccio!). Simpatica sì. Semplice o breve, no. Secondo me è impossibile.

    Captcha: conat

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  10. Ragazzi, io sono solo un povero geologo che non ha fatto ufficialmente analisi 2. Me la sono studiata da solo per le equazioni di moto, ma oltre quello non vado. Ho provato a leggere tutta la trattazione di cuorenero ma dopo un po' mi sono perso e quindi sono andato direttamente alle conclusioni. Sicuramente la parte matematica anche se non comprensibile per la maggior parte delle persone, va comunque ufficializzata.
    Secondo me l'unico modo per produrre qualcosa di decente è questo:
    1) farsi pubblicare da una rivista internazionale (con referaggio) di metereologia o di informatica un articolo con la parte matematica ed il programma di calcolo sviluppato da marcovi et al.
    2) una volta pubblicato, in base anche ad Appleman '53, Schrader '96, Schumann 2000, si scrive un articolo (da inviare ad una rivista di metereologia con referaggio)sui metodi previsionali delle scie di condensa, stima della quota aereomobili e compatibilità con le scie di condensa, evidenziando che dai dati in possesso non sono state rilevate anomalie che possano giustificare la teoria delle scie chimiche.

    Avevo pensato sull'eventualità di un articolo unico, ma penso che ci sarebbero difficoltà per trovare una rivista adatta.

    Una volta pubblicati, con una base solida alle spalle, si può far riferimento a tali articoli per una spiegazione semplificata.

    Che ne pensate?

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  11. Il problema non è banale. Giustamente, per capire davvero, la strada è quella dei grafici, delle formule e di quanto hai scritto.
    Ma allora ci sono persone destinate a non capire mai?
    A me dispiace che ci siano persone che credono alle scie chimiche perchè si sono fatte delle idee errate sulle scie di condensazione.
    Io vorrei fornire a queste persone gli strumenti affinchè, se lo vogliano, possano capire cosa sono le scie di condensazione, perchè si formano.
    Chi ha delle conoscenze scientifiche legge allora gli articoli sui blog, approfondisce e capisce. Ma chi non capisce? Rimane nell'oscurità? Continua a credere alle scie a bassa quota?
    Per queste persone un tentavo si potrebbe fare, magari con un cartone animato alla Bozzetto :)

    Interessante l'idea di riunire gli articoli dei blog in un pidieffone!

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  12. si ma dobbiamo avere alle spalle una bibliografia pubblicata sull'argomento scie di condensa-scie chimiche

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  13. Ho letto il tuo commento sugli articoli da pubblicare su rivista referata solo ora.
    L'idea è sicuramente interessante.
    L'articolo o gli articoli potrebbero basarsi quindi su tre risultati.
    Il programma di Marco che meriterebbe davvero una pubblicazione.
    L'utilizzo del metodo della stima della quota di volo che potrebbe avere una certa utilità.
    L'assenza di evidenze dell'esistenza di scie anomale.

    Un tentativo si potrebbe fare. Sottoporre un articolo ad una rivista peer reviewed è in ogni caso utile perchè si impara sempre qualcosa (sempre che l'editor della rivista lo accetti e decida di mandarlo ai referee :)

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  14. Per la pubblicazione su riviste referate ho una certa esperienza, e secondo me va sicuramente pubblicata prima la parte matematico-informatica su un'apposita rivista, e poi con riferimento al dibattito contrails-chemtrails l'utilizzo del metodo della stima della quota di volo, applicato ad Appleman e marcovi, e l'assenza di evidenze dell'esistenza di scie anomale, richiedere la pubblicazione su una rivista internazionale referata di metereologia.
    Secondo me gli autori potrebbero essere Marcovi, Santacroce, cuorenero, margogts-che sono quelli che ho in mente ora, se c'è qualche altro indicatelo voi).
    L'unica mano che però vi posso dare (non mi interessa il nome tra gli autori, magari nei ringraziamenti)è per la strutturazione degli articoli per la spedizione ai referee e fare qualche foto con la stima della quota degli aerei (ho una Panasonic Lumix DMC-FZ50 con cavalletto manfrotto - abbastanza stabile) su Firenze - Greve cercando di piazzarmi sotto qualche aereovia.

    Che ne dite?

    Massimo

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  15. Ops...... altro autore potrebbe essere Gianni Comoretto

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  16. Fioba... ti ho scritto un e_mail. Stasera ci vediamo con Gianni io sono in zona fino a sabato mattina.

    Rinnovo i complimenti per il lavoro davvero notevole che hai fatto.

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  17. Ok, magari si può organizzare una riunione per discutere la cosa.

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  18. Sì, o anche un incontro di persona con gli interessati.

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  19. Il problema che sbufalamenti di questo tipo non sono COMMERCIALI e DIGERIBILI dalla gente comune rispetto alle bufale di quelli delle scie chimiche.
    GLi sbufalamenti sono perfetti sotto il piano scientifico e tecnico ma chi sostiene le scie chimiche non ha l'intelligenza per capirli

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  20. Sono un Tossicologo dell'ambiente...ma perchè ce l'avete tanto a morte contro quei fratelli????
    tralasciando il fatto che le scie "chimiche" siano volontarie o meno, fanno parte o meno del procedimento normale di un aereo. Io mi faccio due semplice domande, oltre a quella che ho già fatto prima:
    1-perchè non tutti gli aerei lasciano queste scie chimiche??? vedo aerei bassi che lasciano scie lunghissime altri, invece, dove la scia scompare poco dopo!
    2-da tossicologo dell ambiente vi dico che le scie lasciate dagli aerei, che sicuramente contengono il carosene, contengono una sostanza chiamata IPA (idrocarburi policiclici aromatici) che portano MUTAMENTI all RNA e DNA, portato gravi problemi alla salute dell'uomo!!!! perchè non si parla di questo???
    Quindi o scie chimiche o scie normali queste sostanze vengono respirate dalla gente perchè gli IPA sono super TOSSICI. e quindi anche vostro figlio respira gli IPA.
    quindi invece di fare come i bambini, utilizzate quel cervello!
    spero col tutto il cuore che il diavolo esista e anche l'inferno per la gente che non paga in vita quello che deve pagare!

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    Risposte
    1. Partiamo da un dato di fatto: le scie chimiche non sono mai state provate. Non è mai stato fatto un campionamento di scia in quota che abbia appurato la presenza di una delle mille sostanze (compresi batteri e virus) che a quanto dicono certi riescono a sopravvivere il passaggio nella camera di combustione di un motore aeronautico. Nessuna evidenza scientifica quindi che esistano, migliaia di evidenze che si tratti di scie di condensazione e residui della combustione degli idrocarburi.
      Se vogliamo quindi dire che gli aerei inquinano, assolutamente si. E dalle stime fatte siamo sull'ordine del 6-9% dell'inquinamento globale. Quindi molto meno del metano che ci scalda, del carbone che bruciano in Cina perchè più economico per loro, della benzina delle nostre auto, del GPL che molti ancora usano in campagna.
      Quindi attenzione ad accusare intere categorie di ONESTI LAVORATORI e dargli degli assassini, come fanno quei due TERRORISTI che vivono sfruttando le paure della gente ignorante. Ed il motivo per cui gli diamo addosso è lo stesso per cui si combattono tutti i furfanti che predano sul più debole.

      Elimina

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