mercoledì 12 agosto 2009

L'umidità relativa, Appleman...... questi sconosciuti. Parte 2

Post modificato, per maggior chiarezza, in data 22/08/2009

Nella prima parte, a seguito di un post dello pseudofisico Corrado Penna sul sito ciofeca di Rosario Marcianò (qui), abbiamo detto che l'ignoranza è una brutta bestia. Anche a Maria Heibel (ambientalista "de noaltri") sembra non importare.
Infatti tra i commenti del post, oltre all'introduzione Pinkfloydiana di sterker, ricompare anche l'ambientalista verdina toscana "de noaltri" maria heibel con un commento che è tutto dire...... un elogio dell'ignoranza e della disinformazione:

Ma come farà la Heibel a sostenere ciò?? Sapere quello che è normale o anomalo, senza portare dati, parlando e scrivendo in base cosa:
  • a misure prese sui dati in quota di temperatura, umidità, ecc?
  • a calcoli della quota degli aereomobili osservati?
Ma nooo, in base a "sensazioni" bidimensionali in una realtà tridimensionale......

Che dire........... tipico ultimamente dei Verdi, visto il suo post sul sito dove afferma:

(omissis)......
Per la formazione die “vere” scie di condensa ci vogliono due condizioni:
1. quando l’atmosfera ha un elevato tasso di umidità del almeno 70 per cento
2. quando la temperatura si aggira intorno ai 40 gradi sotto zero.
Dove manca una di queste due condizioni non si tratta di scie di condensa .
......(omissis)
Ma da dove avrà preso queste informazioni.....? Da articoli scientifici....? Da libri di testo.....?
Ma nooo che pensate, si può mica abbassare a tanto, con cotanti ricercatori a disposizione su TE (lo pseudofisico Penna, il Geometer ex architetto photoshopparo, arturo con le sue fonti e con i suoi agganci al CNR, l'insegnante filosofo Zret e tutti gli altri gonzi)........ eh eh eh, praticamente per lei una fonte scientifica e per noi inesauribile fonte di ilarità.

Comunque il vero testo in inglese è questo:

"Contrails only form at very high altitudes (usually above 8 km) where the air is extremely cold (less than -40 degrees C)."

Traduzione: "Le scie di condensazione si formano soltanto a quote molto elevate (solitamente oltre gli 8 km), dove l'aria è estremamente fredda (sotto i -40°C)."

Come si può notare, per la formazione delle scie di condensa qui non si parla di umidità relativa, che entra in gioco qui:

"The red line (dash-double dot line) in the Appleman chart shows at what humidities contrails can persist (usually between 60% and 70% relative humidity)..." (figura 1)

Figura 1: Diagramma di Appleman
Traduzione: "La linea rossa (linea con tratti e doppi puntini) nel grafico di Appleman mostra a quali umidità le scie di condensazione possono persistere (solitamente tra il 60% e il 70% di umidità relativa)..."
Nella seconda citazione si fa riferimento alla persistenza della scia di condensa, non alla sua formazione (vedi Figura).
Per maggiori informazioni si rimanda al sito di Paolo Attivissimo (qui e qui) dove troverete anche tutte le fonti.

Avete capito dunque la tecnica di disinformazione di Corrado Penna, Rosario Marcianò, Antonio Marcianò???.........
Vengono presi degli spezzoni di frasi qua e là e riassemblati a piacimento per ottenere il proprio scopo. Questi mentecatti sono stati le fonti scientifiche (leggi disinformative) di Maria Heibel, dei Verdi della Toscana (compresi anche tutti gli altri gonzi di TE) che oltretutto non si sono sprecati a cercare alla fonte, loro no, gli sono bastate le affermazioni e le spiegazioni di quattro cialtroni (complimenti Dott. Romanelli ed ex Ass. Del Lungo....... poi vi lamentate se, come partito dei Verdi, siete scomparsi dal panorama politico italiano ed europeo....... il prossimo passo quale è, scomparire anche dalle realtà Comunali?).

Ma vediamo di dargli ugualmente una mano (tempo sprecato ma lo faccio lo stesso).

Se si volesse verificare se quelle che si vedono in quota sono scie di condensa o altro, ci dobbiamo chiedere:
  1. sussistono le condizioni per la formazione delle scie di condensa, e se si, a quale quota?
  2. a quale quota sta viaggiando l'aereomobile che rilascia la scia incriminata?
Per tale verifica, come già visto nella prima parte del Post, si utilizza la teoria scientifica che spiega la termodinamica della formazione delle scie (Appleman, 1953)[1].
Tale teoria è nata tra gli anni 40 e 50 ed è stata sviluppata per prevedere la formazione delle scie di condensa sin dalla seconda guerra mondiale. Le scie di condensa permettono infatti alle forze nemiche di identificare un velivolo......... è inutile utilizzare una tecnologia Stealth se poi l'aereo lascia una scia persistente, il nemico si divertirebbe con il tiro al bersaglio. Quindi vista anche la guerra fredda in atto all'epoca, gli americani hanno studiato il fenomeno per cercare di diminuire la possibilità di localizzazione dei loro aerei. Così nel 1953 H. Appleman ha pubblicato un grafico (Figura 2) che può essere utilizzato per determinare, in base alla quota ed alle condizioni di temperatura e di umidità relativa dell'aria, se un Jet rilascerà o non rilascerà una scia di condensa.

Figura 2
: Diagramma di Appleman
Sull'asse x è riportata la temperatura in gradi celsius e sull'asse y è riportata la pressione in hPa (la quota). Sul grafico sono poi presenti delle curve di umidità relativa, dallo 0 al 100%.
In particolare, il grafico è diviso in tre aree (Figura 1):
  1. la prima denominata "no contrails" rappresenta l'area all'interno della quale, a prescindere dall'umidità relativa presente in atmosfera, non ci sono le condizioni per la formazione di scie di condensa
  2. la seconda, denominata "maybe contrails" rappresenta l'area all'interno della quale, le condizioni per la formazione di scie di condensa sono dipendenti dalla quantità di umidità relativa presente
  3. la terza denominata "always contrails" rappresenta l'area all'interno della quale, a prescindere dall'umidità relativa presente in atmosfera, ci sono sempre le condizioni per la formazione di scie di condensa

In base agli studi di Appleman, successivamente rivisti ed estesi negli anni '90 (Schumann, 1996)[2] le scie di condensazione di aereo si possono quindi formare, se la temperatura è abbastanza bassa:
  • a qualsiasi valore di umidità relativa, quindi anche a umidità relativa dello 0%
  • a qualsiasi quota,
In linea di principio quindi, se la temperatura è sufficientemente bassa ed in base ai valori di umidità relativa presente, l'umidità presente nello scarico dei motori è sufficiente per produrre una scia di condensazione anche a quota terreno (come si può vedere nel video girato dagli studenti a Fairbanks in Alaska a -45 °C e presente nel Blog di Ann@).
-----------

-----------

Domanda n°1: sussistono le condizioni per la formazione delle scie di condensa, e se si, a quale quota?

La prima cosa che ci dobbiamo chiedere, quindi, è se a Firenze il 31/7 alle 12.00 con 35°C a terra ci potevano essere le condizioni per la formazione delle scie di condensa.
Il metodo di calcolo è ben spiegato qui e qui sul sito di Massimo Santacroce (al quale rimando per approfondimenti e per tutta la bibliografia del caso).

Successivamente, al posto delle sensazioni eteree della Heibel o dei dati a terra, da lei riportati, dobbiamo utilizzare i dati delle radiosonde disponibili qui.
Le radiosonde sono uno degli strumenti più utilizzati dai meteorologi per acquisire informazioni (radiosondaggi) dagli strati medio - alti dell'atmosfera. La radiosonda è un piccolo apparato, sospeso da un pallone, che contiene una serie di strumenti capaci di misurare umidità relativa, temperatura, temperatura di rugiada, velocità e direzione del vento per ogni livello di pressione atmosferica.


La radiosonda "fotografa" sostanzialmente i valori in alcuni punti dell'atmosfera distanti l'uno dall'altro anche 300m. Non essendo l'atmosfera un mezzo omogeneo ed isotropo (da un punto di vista fisico), le condizioni atmosferiche possono variare nello spazio e nel tempo, anche rapidamente ed in maniera sostanziale, sia in verticale che in orizzontale.
Queste misure non ci consentono di sapere quindi cosa succede negli altri punti dello spazio alla quota misurata. Per tale motivo tali dati vanno utilizzati e sopratutto interpretati con estrema attenzione, non possono essere considerati rappresentativi per tutte le scie che vengono rilevate durante la giornata.
Per completezza dobbiamo anche ricordare che i sensori, come qualsiasi strumento di misura, non sono esenti da errori, in particolare:
  1. il sensore della temperatura ha incertezza totale di 0.5°C
  2. il sensore di umidità ha incertezza totale 5% RH. Relativamente a questo sensore dobbiamo anche ricordare che la sonda alle 12Z tende a sottostimare di circa il 10% [3], per cui dovremmo considerare anche un 10% in più di umidità relativa.
Non essendo presenti dati di radiosonde su Firenze, per verificare se potevano essere presenti le condizioni per la formazione di scie di condensa, ho scaricato i dati delle radiosonde di Linate, Pratica di Mare, Cagliari, riportando i dati di temperatura e pressione sul grafico di Appleman. Per semplicità sono stati utilizzati i dati "tal quale".


Figura 3: Radiosonda Pratica di Mare



Figura 4: Radiosonda Milano Linate


Figura 5: Radiosonda Cagliari

Una prima valutazione può essere quella che dai dati a nostra disposizione il 31 Luglio alle ore 12.00 sull'Italia centro settentrionale era presente una situazione di pressione e temperatura più o meno costante su tutta l'area interessata dalle radiosonde (più o meno dai 10000m di quota in su), e quindi i suddetti dati (temperatura/pressione) possono essere utilizzati anche per Firenze.

La seconda valutazione è che il 31 Luglio nell'area fiorentina c'erano le potenziali condizioni per la formazione di scie di condensa, infatti la curva Pressione/temperatura entra nell'area Maybe Contrails (probabilità di formazione delle scie di condensa - inizia la dipendenza dall'umidità relativa) sin dalla quota di 10075 m (280 hPa).

Se si vuole avere un dato più preciso, dobbiamo utilizzare il software di Marcovi scaricabile qui sotto:

--------

--------
Il software è stato sviluppato sulla base della teoria di Appleman '53 , ampliata da Schrader '96 [4], considerando anche le varie tipologie di motori di nuova generazione con conseguente differente Contrai Factor, (fattore che dipende dalla tipologia di motore) come gia spiegato nella parte 1 del presente post. I valori utilizzati sono stati i seguenti:
  1. Per i valori di pressione e temperatura sono stati utilizzati i dati della radiosonda di milano Linate (come detto sopra, non c'erano differenze sostanziali tra tra le tre radiosonde). Per i valori a quote "non presenti" (ad es. 280 hPa, 240 hPA, 220 hPa), è stata fatta una interpolazione lineare tra il valore superiore e quello inferiore rilevato dalla sonda.
  2. Per i valori di umidità relativa, non avendo dati su Firenze, sono stati utilizzati i dati della radiosonda di Linate (come valore max di UR rilevata) e della radiosonda di Cagliari (come valore min di UR rilevata). Per i valori a quote "non presenti" (ad es. 280 hPa, 240 hPA, 220 hPa), è stata fatta la semplice media aritmetica tra il valore superiore e quello inferiore rilevato dalla sonda.
  3. per il valore del Contrail Factor è stato utilizzato CF=0.039 (High Bypass jet engines) caratteristico degli aerei con motori di ultima generazione.
I risultati sono riassunti in figura 6, mentre gli output del programma sono in figura 7.

Figura 6: Dati utilizzati e risultati ottenuti




Figura 7: Output del programma
Linate-----------------------Cagliari



Dal calcolo del programma si evince che:
  1. su Firenze, il 31 Luglio con 35°C a terra, si potevano formare le scie di condensa (teoricamente non persistenti) a partire dalla quota di circa 11100m fino ai 12200m indipendentemente dai valori di umidità relativa. Tali quote sono tranquillamente compatibili con le quote di crociera degli aerei.
  2. Nei dati presentati abbiamo valori di umidità relativa che variano dal 20% al 54%. Visti i valori utilizzati ed i risultati ottenuti, affermare quindi che per la formazione delle scie di condensa è necessario "un tasso di umidità di almeno 70%" è un'affermazione che non trova alcun riscontro nei dati reali.

Inoltre eventuali scie persistenti non risulterebbero anomale, infatti come anche evidenziato da Massimo Santacroce:
Vedere scie persistenti con umidità sottosatura potrebbe essere spiegato con errori della sonda, o con il fatto che la scia si trova in un punto dell'atmosfera diverso da quello in cui la sonda è passata, con valori di umidità diversi. Non possiamo escludere queste ipotesi.
Infine ricordiamo che esiste, come visto, anche la persistenza sotto saturazione. elemento da tenere in considerazione in questi casi (anche se questo tipi di persistenza dovrebbe essere di minuti).
In conclusione, visti i dati presentati che smentiscono in toto i millantatori Corrado Penna, Rosario Marcianò & Co., si consiglia a Maria Heibel ed ai Verdi della Toscana (Romanelli e Del Lungo) di cambiare consulenti e di verificare sempre alla fonte se non vogliono emulare i dinosauri alla fine del Cretaceo..........ovvero estinguersi.


Domanda n°2: a che quota sta volando l'aereo che rilascia la scia?

Maria Heibel, sempre per via eterea ed in preda al suo delirio paranoico, afferma che le quote sono "basse" (senza riportare alcuna misura) e quindi non possono formarsi le scie di condensa. Molto probabilmente la sua fonte è sempre TE nella persona di Rosario Marcianò che spesso afferma che gli aerei
  1. volano su Sanremo ad una quota compresa tra i 1000m ed i 5000m
  2. rilasciano sostanze non convenzionali tramite scia e che fanno "on" quando passano sul suo quartiere e fanno "off" quando escono
come dire............ una certezza dal punto di vista dell'onestà intellettuale.

Ricordiamo inoltre al sagace lettore che Rosario Marcianò (Straker in rete e gestore del sito TE), pur essendo un felice possessore di:

Un decoder di segnali trasponder, l'Airnav Radar Box, in grado di ricevere e tracciare la posizione di un 70% (al momento del post) dei velivoli passanti entro parecchie decine di chilometri da Sanremo




Una videocamera digitale Samsung VP X-300L, non piu' in produzione ma sempre un bell'aggeggino, zoom fisico 10X, sensore da 0,8 Mpixel




Una webcam wireless, sensore da 0,3 Mpixel, 30 fps




Un telemetro laser di ottima marca, portata 2500 metri




Forse un telemetro laser di ottima marca, portata 4000 metri, zoom fisso 7X.



non ha mai dimostrato le affermazioni che ha scritto e detto, e per far credere alle sue bufale sulla teoria delle scie chimiche ha sempre falsificato tutte le prove da lui prodotte.
In particolare si ricorda che:
  1. Le prove "occhiometriche" (o eteree alla Matia Heibel, alla fratelli Ramone, alla Arturo, alla Mike ecc ecc) portate con i filmati a mezzo telecamere, sono stati confutati da Marcovi, qui e qui
  2. La prova portata attraverso l'uso di telecamere abbinate all'Airnav Radar Box è stata da lui falsificata e sbufalata da Orsovolante
  3. La prova portata attraverso l'uso di telecamere abbinate al telemetro è stata da lui falsificata e sbufalata da Axlman (riassunto qui di Paolo Attivissimo, o qui da Rucola)
  4. I calcoli da lui effettuati con l'uso della trigonometria sono risultati sbagliati per carenze matematiche di base (vedi qui, qui, qui, qui e qui)..... ma d'altronde cosa ci si può aspettare da uno che si è laureato con Photoshop... eh eh eh
Come dire.......... una bella Carta d'Identità...... si ma di Cialtrone!!
Quindi i dati di Rosario Marcianò, Corrado Penna, Zret, Mike e tutti gli altri Gonzi non sono minimamente attendibili.

Allo stato attuale, per verificare la quota di volo di un aereo che sta rilasciando una scia ritengo innanzitutto che tali verifiche debbano essere effettuate:
  1. tramite un metodo di stima della quota dell'aereomobile che possa permettere di ripetere le misure anche da persone differenti in tempi diversi
  2. in un area coperta dai radiosondaggi (Milano, Cagliari, Roma etc) per avere a disposizione i dati in quota di pressione, temperatura ed umidità relativa che possano essere minimamente significativi
  3. possibilmente nel periodo temporale più vicino al momento in cui le radiosonde eseguono le misure
Una volta verificate le condizioni di cui sopra, ritengo che la stima della quota dell'areomobile possa essere effettuata in soli due modi:
  1. il primo, più costoso, attraverso l'AirNav, che permette di leggere i dati del trasponder dell'aereomobile. Di contro non tutti i trasponder possono essere letti.
  2. il secondo attraverso una macchina fotografica con il metodo indicato da Massimo Santacroce
Una volta che è stata stimata la quota, viene verificato attraverso il grafico di Appleman '53 ed il programma di Marcovi derivato da Schrader '96 se a quella quota è possibile la formazione di scie di condensa.
Se alla quota di volo stimata non è prevista la formazione di scie, solo allora siamo di fronte a una possibile anomalia su cui investigare (per capire se è un errore dei dati misurati o altro).

Se ci fossero inesattezze e/o errori segnalatemi e li correggerò.

Saluti

Fioba


Per chi vuole approfondire:

http://sciemilano.blogspot.com/2009/03/come-verificare-se-esistono-le.html
http://sciemilano.blogspot.com/2008/02/il-riconoscimento-del-modello-di-un.html
http://weather.uwyo.edu/upperair/sounding.html
http://asd-www.larc.nasa.gov/GLOBE/resources/activities/appleman_student.html
http://ilcielosuvicenza.blogspot.com/2009/03/calcolo-della-temperatura-critica-per.html
http://ilcielosuvicenza.blogspot.com/2009/05/contrails-forecasting-aggiornamento.html
http://radicedimenouno.blogspot.com/search/label/Appleman
http://giannicomoretto.blogspot.com/2009/03/penne-e-scie.html



Bibliografia
[1] Appleman, H. S. 1953: The Formation of Exhaust Condensation Trails by Jet Aircraft, Bulletin American Meteorological Society, 34, p 14-20.
[2] Schumann, U. 1996: On conditions for contrail formation from aircraft exhausts, Meteorol. Zeitschrift, 5, p 4-23.
[3] V. O. John and S. A. Buehler. Comparison of microwave satellite humidity data and radiosondeprofiles: A survey of European stations. Atmos. Chem. Phys., 5, 1843–1853, 2005
[4] Mark L. Schrader 1996. Calculation of Aircraft Contrail Formation Critica Temperature.

40 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  2. Il polpottiano straker molto probabilmente occuperà tutta la notte a cercare il fegato (non lo troverà perché ormai del tutto eroso).

    Comunque sarà meglio che si compri nuovi strumenti perchè il parco macchine incomincia ad essere limitato per un perfetto ricercatore di scie chimiche, consiglio di aggiungere:
    - Un radar usato dell'esercito (ex missili spada)
    - Una videocamera all'infrarosso
    - Un telescopio stile (quel tizio che fa le foto agli aerei col telescopio)
    - Una confezione di profilattici da usare per proteggere gli obiettivi

    RispondiElimina
  3. Ottima esposizione, soprattutto molto lineare.. è bello ogni tanto leggere qualcosa di VERO e COMPLETO.

    RispondiElimina
  4. Più di questo per firenze non si poteva fare.....

    RispondiElimina
  5. Grazie Fioba, chiaro ed esaustivo come sempre.

    RispondiElimina
  6. Mi hai prevenuto per i conti.

    Aggiungerei che i dati di RH vicini al 50% significa che c'era molta umidita' in quota. Le scie sono quindi comunque persistenti per diversi minuti, e basta che ci siano zone un po' piu' umide e si arriva a condizioni di supersaturazione. Le misure delle sonde sono solo in 4 punti in tutta l'Italia centrosettentrionale, se possiamo immaginare che la temperatura grossomodo fosse la stessa anche in mezzo, per l'umidita' direi che e' improbabile.

    L'umidita' e' una delle cose meno uniformi nell'atmosfera, come possiamo vedere ad occhio: nubi qui, sereno poco avanti, nube di nuovo ancora piu' in la'...

    RispondiElimina
  7. E come al solito spezzo una lancia per Maria. Ha il "difetto" di credere a Straker e Penna, ma ha una disponibilità al dialogo che nessuno del suo circolo ha. Eviterei quindi frasi tipo "delirio paranoico": i fatti bastano.

    P.S.: Se legge qui, sono disponibile a fare un salto a casa sua, armato di macchina fotografica, per misurare una volta per tutte le quote di volo degli aerei che "sciano" a bassa quota lì sopra.

    RispondiElimina
  8. Maria Heibel scrive:


    invito i scienzati luminari di dare illuminazione anche
    a me

    Ahi, ahi, ahi Maria, con l'italiano non ci siamo proprio !!!

    Come al solito un articolo ben fatto fioba

    RispondiElimina
  9. Grazie psicopompo, ma non esageriamo, la heibel credo sia tedesca, parla l'italiano fin troppo bene, non mettiamoci sullo stesso piano dei mentecatti di TE

    RispondiElimina
  10. Mikhail Lanart-Hastur14 agosto 2009 10:19

    Comunque i verdi dimostrano ogni volta che fanno qualcosa la loro TOTALE incapacità di comprendere la realtà, a loro basata essere CONTRO a priori

    Vedi gli imbecilli che non vogliono le centrali eoliche perché sono "brutte", a ma accettano tranquillamente l'inquinamento delle automobili, anzi vanno in giro DA SOLI su SUV super-inquinanti.

    A quelli che non vogliono il trasporto su treno (qualcuno ha detto TAV?) e lasciano che la valle di susa sia impestata dai TIR.

    per favore verdi ESTINGUETEVI, così si potrà veramente parlare di ecologia

    RispondiElimina
  11. @ Mikhail: non è detto che tutti quelli che sono contro la TAV in val di Susa siano contrari al treno. Anzi, vorrebbero che prima di costruire una nuova linea si sfruttasse quella esistente qualcosa più del 50%> attuale ;-)

    RispondiElimina
  12. markogts, se i dati di un sottoutilizzo del 50 % sono corretti, bisognerebbe capire perchè è cosi. Non bisogna dimenticare che l'attuale percorso ferroviario soffre del collo di bottiglia del traforo del Frejus che risale al 1871. Investire per potenziare l'attuale linea, perchè poi non sia possible utilizzarla a pieno causa Frejus, sarebbe solo uno spreco di denaro pubblico

    RispondiElimina
  13. Ciao Massimo.
    Complimenti per questo interessante articolo chiaro ed esaustivo e soprattutto per l'impegno profuso a divulgare la teoria scientifica di formazione delle contrails.

    A questo credo sia stata fatta molta chiarezza sui concetti di formazione e di persistenza delle scie di condensazione. Una persona interessata alla tematica può ora trovare su internet una serie di spiegazioni ed una serie di link agli articoli scientifici di riferimento che spiegano la fisica delle scie di condensazione.
    Chi ha un bagaglio scientifico alle spalle consulterà le fonti primarie, chi ha meno dimestichezza con gli articoli scientifici potrà leggere sui blog gli articoli che spiegano le scie.

    Sono disponibili quindi su internet tutti gli strumenti per capire come stanno le cose. Sta ora al lettore decidere a cosa credere.

    Purtroppo l'argomento scie è complesso e risulta di difficile comprensione a chi non abbia un bagaglio scientifico alle spalle.
    Così, forse ci si potrebbe porre l'obiettivo di produrre una serie di articoli che spiegano la teoria scientifica di formazione delle scie in maniera semplice. Impresa non banale :)

    Ciao!

    Massimo

    RispondiElimina
  14. Grazie per questo interessantissimo approfondimento tecnico, purtroppo è difficile trovare in rete qualcuno che scriva di suo pugno invece di copiare da fonti non sempre attendibili.
    Per questo sulle scie si trovano sempre le stesse citazioni, pro o contro che siano, e non si riesce ad analizzare a fondo la questione.
    Tuttavia un'attenta osservazione oculare del fenomeno è già sufficiente a farsi un'idea del fenomeno.
    Da quello che scrivi, noto che non sei stato molto attento ai tipi di aerei che lasciano quelle scie, alla loro frequenza impressionante (anche 10/15 in un'ora, con traiettorie improbabili), alla loro cadenza, al fatto che siano fuori dalle solite rotte aeree.
    Ti scrivo da Roma e sono anni che osservo il fenomeno, non ne so il motivo e non ho alcun interesse in proposito, non sono complottista o ecologista, ma ti assicuro che c'è qualcosa di strano, ho avuto conferma da due piloti di altissimo livello(un parente e un caro amico), gente razionale e di destra, hanno accennato a qualche dettaglio ma non si sono sbottonati troppo sul senso; mi hanno fatto riflettere sul fatto che è CERTO che il traffico aereo su Roma NON POSSA prevedere un via vai di aerei concentrati in un'area relativamente ristretta a distanza anche di 1 MINUTO uno dall'altro, con direzioni completamente diverse e ad altitudini simili.
    La condensa potrà anche essere persistente ma come può allargarsi di 30/40 volte la sua larghezza iniziale? E perchè poi si unisce alle altre formando un velo compatto di nuvole? Perchè il giorno successivo si crea l'effetto cappa sulla città e quasi sempre piove verso sera? Perchè le scie si formano preferibilmente 2/3 ore prima del tramonto o nelle 2/3 ore dopo l'alba, a prescindere dalla stagione? Perchè gli altri aerei (quelli delle rotte solite) non lasciano MAI scie persistenti, e, se persistono, lo fanno per 10 secondi al massimo? Le scie invece rimangono per ORE! Possibile che la scia parta all'improvviso da un certo punto ad un altro e poi si interrompa bruscamente? Quantomeno dovrebbe esserci un passaggio da una scia poco persistente ad una persistente, invece un aereo va senza scia e da un certo momento inizia a lasciare una scia enorme che si interrompe poco dopo. Poi un altro aereo lascia la scia lì dove l'altro non la lasciava e poi un altro la lascia ad intermittenza...ecc
    Avete mai osservato attentamente?? ....continua

    RispondiElimina
  15. ...continua....Ho sparato una serie di affermazioni senza dilungarmi nei dettagli, perchè non mi interessa "dimostrare" che ho ragione; non devo portare prove dalla mia parte, semplicemente perchè questa non è "la mia parte", io non mi affeziono alle idee e sono pronto a cambiarle se vedo che vengono smentite.
    So altre cose che non riporto qui per privacy, e sono in possesso di una massiccia documentazione fotografica digitale e analogica (da fotoamatore incallito, ho un "arsenale fotografico che mi permette di arrivare a tele da 2000 mm)
    Avrei altre infinite cose da dire ma adesso vorrei solo invitarvi ad analizzare bene il fenomeno senza pregiudizi (pro o contro che siano).
    A me piacerebbe sapere il motivo per cui fanno ciò, so con certezza che lo fanno, e non mi accontento delle stupidaggini sensazionalistiche dei vari siti complottisti/ecologisti/sinistroidi, che parlano a vanvera.
    Potreste obiettare che anche io parlo a vanvera, ma io non scrivo sui blog, le sole prove che ho non potrei postarle e penso che addetti ai lavori avrebbero le capacità e gli strumenti per affrontare il problema, se non si limitassero solo a smentite gli altri.
    Ragazzi qui il problema non è sbugiardare chi la pensa in quel modo, ma trovare definitivamente una spiegazione VALIDA del fenomeno che vada oltre il "secondo la tabella potrebbero essere scie di condensazione". Mi dispiace, la risposta è sbagliata, c'è dell'altro e se avete onestà intellettuale DOVETE cercare la Verità.
    Saluti e complimenti per il blog
    Fotoamatore

    RispondiElimina
  16. Grazie per le informazioni, anche se le faccio notare un'imprecisione nelle sue affermazioni iniziali che rischia di invalidare tutto il discorso: come chiaramente dimostrato dai suoi calcoli, in linea STRETTAMENTE TEORICA la formazione delle contrails è possibile anche a livello del suolo, ma in Alaska, non in Italia... In Italia le condizioni per la formazione delle contrails sussistono mediamente al di sopra degli 8000 metri (e come lei ha giustamente calcolato d'estate anche più in alto), mentre al di sotto di queste quote, per quanto TEORICAMENTE POSSIBILI, sono in realtà MOLTO SCARSAMENTE PROBABILI.
    Ciò non smentisce per cui l'idea che notando alle nostre latitudini una scia a quote basse questa piuttosto difficilmente potrà essere di condensazione.
    E' d'accordo con me?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se la temperatura in Italia scendesse a -40° si formerebbero anche al suolo. Nessun errore.

      L'unico modo però per dire di cosa è fatta una scia rimane sempre un campionamento in quota, che potrà anche dire la quota stessa della scia. Tutto il resto conta poco.

      Elimina
    2. "Se la temperatura in Italia scendesse a -40° si formerebbero anche al suolo."
      E se mia nonna aveva le ruote era una locomotiva... Mi sembra perfettamente inutile fare ipotesi senza costrutto nella realtà geografica media dei paesi occidentali. Cerchiamo di essere pratici.

      "Nessun errore"
      Nessuno ha parlato di errori. Ho scritto "imprecisione", che mi sembra la parola giusta in questo contesto: vale a dire considerare come possibili eventi che nelle condizioni medie delle zone temperate sono estremamente improbabili. Mi concederà che il confine tra questo e dire che ha affermato una cosa non vera (per le regioni temperate) è estremamente labile.

      "L'unico modo però per dire di cosa è fatta una scia rimane sempre un campionamento in quota, che potrà anche dire la quota stessa della scia"
      Nessuno pretende di sapere di cosa sia fatta una scia semplicemente osservandola in cielo, ma è evidente che una scia a bassa quota fa insorgere il legittimo e fondato sospetto che non si tratti di una scia di condensazione, e a quel punto sarebbe il caso di abbandonare i toni assoluti di negazione per entrare nel campo delle ipotesi e delle verifiche. Anche perchè mi concederà che se (e dico SE) le scie chimiche per assurdo dovessero esistere davvero, l'"Ente" che se ne occupa non avrebbe evidentemente alcun piacere nel vedere la cosa divulgata, e quindi cercherebbe in ogni maniera di occultarla, giusto? Quindi risulterebbe abbastanza difficile fare chiarezza. Per questo in democrazia normalmente si applica il principio di precauzione: perchè lo squilibrio delle forze in campo tra il controllo democratico e dall'altra parte i poteri e le istituzioni tecnico-scientifiche in grado portare avanti progetti vari è enorme. In più la storia ha dimostrato in più occasioni come questo potere, teoricamente esercitato in nome della democrazia e dei popoli, sia in realtà molte volte stato utilizzato per finalità segrete antidemocratiche e spesso chiaramente criminali. Di conseguenza è difficile pretendere fiducia nelle istituzioni da parte della popolazione quando queste stesse istituzioni sono state smascherate più volte nel compiere atti criminosi... Ma questa è una considerazione a latere su cui non mi addentro.

      "Tutto il resto conta poco."
      Non conta affatto "poco" riscontrare eventuali scie a bassa quota, sarebbe un grave indizio di essere di fronte a qualcosa di diverso da un fenomeno di normale inquinamento atmosferico dovuto ad emissioni di un motore termico. Qualcosa che andrebbe per cui seriamente (e onestamente) indagato, dando risposte veritiere.

      Elimina
  17. Hai perfettamente ragione, senza prove... ecco dei video di cosa succede ad acqua calda e fredda a temperature inferiori ai -40° come dice Appleman e al livello del suolo.
    http://www.youtube.com/watch?v=73YPsnsqZxs
    http://www.youtube.com/watch?v=KTzZBzQg2Rw
    (questi li ho appena ricevuti su FB pensa un po' )

    Ma anche dai motori di un aereo al suolo con temperature sotto i -40° succede?
    Sì..
    http://www.youtube.com/watch?v=UtISR1_OzSQ

    YouTube ha anche le risposte, oltre alle grandi teorie complottare.

    Non ha però, come dicevo, immagini di scie riprese a bassa quota da un paracadutista. Ci sono milioni di video di gente che si lancia dai 4000 metri e tutte le scie che si vedono sono parecchio più in alto. Se ce ne fossero di basse, le vedrebbero addirittura sotto di loro. A meno che TUTTI i paracadutisti del mondo non siano parte del complotto (che pare comprendere TUTTI i piloti civili, militari e amatoriali - e io sarei uno di quelli - TUTTI i controllori, TUTTI i meccanici, TUTTI gli assistenti di volo, TUTTI gli addetti al rifornimento.... )

    Spero tua nonna non abbia davvero le ruote...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho capito perfettamente che in certe particolari condizioni si possono formare anche a bassa quota... Non c'è bisogno di insistere. Ma hai letto cosa ho scritto? Semplicemente alle latitudini medie questo fenomeno è sostanzialmente inesistente. Spero di essermi spiegato...

      A me personalmente non interessa nulla chi sia coinvolto e perchè, cerco di capire cosa ci può essere di vero in ciò che viene denunciato. Ho conosciuto persone che dichiarano di essere state sorvolate a bassissima quota da aerei che rilasciavano sostanze e di aver avuto dei malori a causa di ciò. Mentivano? Forse. E perchè lo farebbero? Se non ha molto senso che TUTTI gli addetti siano coinvolti in un complotto mondiale, che senso che la casalinga di Voghera si inventi "di essere stata sorvolata da un aereo bassissimo, che rilasciava sostanze e poi mi bruciavano gli occhi?" Direi che non ce l'ha. Io personalmente non ho mai avuto esperienze simili e in tutta franchezza non posso dire di aver mai visto aerei volare a bassa quota rilasciando sostanze.

      Trovo più immediatamente allarmanti certe analisi chimiche di acque piovane e il rinvenimento dei filamenti polimerici, a cui è molto più difficile trovare una spiegazione ragionevole, ma sono convinto che tu ne avrai una...

      Elimina
  18. >Trovo più immediatamente allarmanti certe analisi chimiche di acque piovane e il rinvenimento dei filamenti polimerici, a cui è molto più difficile trovare una spiegazione ragionevole, ma sono convinto che tu ne avrai una...

    Anche io trovo allarmanti le analisi della acque piovane... ma non sono io che ho una spiegazione, ma VERI esperti. Io leggo molto, e cerco chi porta prove. Uno di questi è il dottor Montanari http://www.stefanomontanari.net/ che non parla tanto per parlare ma fa anche analisi.
    Sui filamenti, non ho visto analisi e campionamenti da parte di complottisti (ovvero è facile far vedere delle analisi di qualcosa ma non si fa vedere come viene campionato quel qualcosa).
    Che io sappia anche un certo Pattera (complottista che vive di complotti - ovvero si fa pagare per queste cose e vende anche libri) su certi filamenti ha appurato che fossero di origine naturale. Poi ho trovato un esperto naturalista che faceva notare che sono migrazioni di ragni (http://it.wikipedia.org/wiki/Ballooning) e pare che sia stato documentato per la prima volta addirittura da Darwin.
    Se cerchi "balloning spiders" su google trovi decine di migliaia di foto e video.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fatico ad orientarmi nel sito di Montanari e a trovare in fretta analisi di acque piovane, ma sinceramente lo vedo molto in difficoltà nello spiegare ragionevolmente la presenza in acque piovane di 500 microgrammi/litro di alluminio o 200 di bario... Non c'è bisogno delle analisi sottomano per dire cosa possono significare queste concentrazioni.
      Lascia perdere la denominazione "complottisti" o meno. L'uso di questa parola di per sè implica una accezione negativa e induce scarsa considerazione delle prove portate. Chiamiamole persone che portano prove. Io ho visto analisi di filamenti, in particolare una eseguita da un laboratorio francese.
      La storia delle "modalità di campionamento" è la classica contestazione che si fa per chiudere il discorso... Come vuoi che le abbiano fatte? Si saranno infilati un paio di guanti di lattice e avranno messo i filamenti che hanno trovato in un sacchetto di plastica. Quindi? Allo stesso modo per cui si dice che non ha senso pensare che tutti gli addetti siano coinvolti in un complotto, a maggior ragione non ha senso pensare che privati cittadini che non hanno nulla da guadagnare (semmai da perdere, visto come viene trattato chi cerca di studiare il tema) dal "falsificare" delle analisi. Senza contare che queste analisi spesso riportano la presenza di composti organici complessi che non sarebbero assolutamente alla portata dei privati cittadini, se se li dovessero procurare.
      Io stesso vorrei eseguire analisi sull'acqua piovana, come vuoi che lo faccia? Prenderò un barattolo di plastica, lo metto al centro del mio cortile e lascio che la pioggia lo riempia. Cosa c'è di strano o di errato? Di certo anche se commettessi delle "irregolarità" nel campionamento ciò non giustificherebbe 500 microgrammmi/litro di alluminio dentro, se dovessi trovarli...
      Continuo anche a leggere gente che sostiene che i "complottisti" dovrebbero campionare le scie e farle analizzare. E' un'affermazione che suona praticamente come una presa in giro... Un movimento di opinione fatto di semplici cittadini, completamente osteggiato da qualunque organo ufficiale, sbeffeggiato e deriso, senza mezzi economici, dovrebbe piazzare un aereo perennemente in volo (hai un'idea dei costi e del livello di organizzazione che richiede una operazione del genere?), in attesa di trovare un aereo MILITARE, che si faccia succhiare la coda e si metta ad irrorare (se fosse vero che lo fanno) proprio mentre c'è un altro aereo dietro che preleva un campione... Come vuoi commentare uno scenario del genere se non dicendo che è semplicemente RIDICOLO???
      L'unica possibilità è quella di esercitare forte pressione sulle autorità pubbliche poichè attraverso di loro si avvii una seria campagna di monitoraggio.
      Volevo anche segnalarti questo: mi hanno mostrato libri di testo di scuola superiore in cui si parla espressamente di "geoingegneria ambientale", e si citano anche le emissioni di sostanze in atmosfera, in quel caso finalizzate a ridurre il cosiddetto "effetto serra". In quest'ottica per cui si individuerebbe una "logica" in tutta questa faccenda. Del tipo: facciamo accettare l'idea delle irrorazioni dicendo che servono per limitare il riscaldamento globale (che peraltro è assolutamente indimostrato sia di origine umana e anzi ha tutte le caratteristiche di una menzogna colossale).
      Insomma capisci anche tu che le inquietudini sono tante...

      Elimina
  19. > Insomma capisci anche tu che le inquietudini sono tante...

    Finchè cerchi risposte che confermino paranoie, hai pienamente ragione.
    Ma la scienza non serve a questo, serve a dare la verità.

    In 20 anni TUTTE le analisi di scie di aereo (campionate in quota) hanno dato lo stesso identico risultato: acqua e residui della combustione degli idrocarburi.
    Questo esclude la teoria delle scie chimiche tout court.

    La teoria è nata come ideologia di ultradestra statunitense per dare addosso al governo Clinton. Ora è un'ottima copertura per distogliere l'attenzione del popolino che non ama studiare dai veri inquinatori, le ecomafie delle discariche abusive, delle aziende camorristiche che "smaltiscono" i rifiuti tossici. Se ti piace indagare prova a capire come mai sempre più gruppi risultano pesantemente finanziati tanto da mandare anche gente a Strasburgo. Possibile che non hanno speso una singola parola sull'ILVA o sui processi dell'eternit? Guarda caso se parli di quelle cose nei loro gruppi viene bloccato e bannato: perchè? Eppure quelli sono fatti dimostrati, prove su prove... invece ancora a parlare di fantomatici aerei militari che nessuno vede, di scie a bassa quota che nessuno riesce a filmare, di impossibilità di fare analisi in quota (quando le fanno tutte le università e anche le televisioni tedesche).
    Chi sostiene le scie chimiche aiuta le ecomafie, fatevene una ragione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. P.S.: Alluminio e bario si trovano comunemente in natura. La stessa crostra terrestre è composta in gran parte di alluminio.
      http://it.wikipedia.org/wiki/Crosta_terrestre#Composizione_chimica
      Perchè trovi tanto bario in giro? http://it.wikipedia.org/wiki/Bario#Applicazioni

      Elimina
    2. "Finchè cerchi risposte che confermino paranoie, hai pienamente ragione.
      Ma la scienza non serve a questo, serve a dare la verità."
      Perdonami ma se anche fosse vero che io cerco risposte che confermino le paranoie, da quel che scrivi sembrerebbe che tu cerchi risposte rassicuranti per placare le tue paure...

      Io più che cercare risposte, come avrai notato, pongo domande, sulle base di contraddizioni mai chiarite, rispetto alle quali però i sostenitori della versione ufficiale non si sentono minimamente in dovere intellettuale di sfumare le loro opinioni. Sono convinti che operazioni di irrorazione non esistano, punto e basta.
      Posizione poco utile in termini di ricerca della verità.

      io non vado alla ricerca delle "conferme alle paranoie" o cose simili, ma tu sei geologo e quindi sai meglio di me che l'approccio indagativo richiede di verificare innanzitutto ciò che NON TORNA. Le ovvietà non hanno bisogno di essere indagate.
      Le analisi sulle scie campionate erano state eseguite dopo il passaggio di aerei di linea? Immagino di sì. Non credo che un aereo militare si faccia riconoscere così facilmente e che ci sia un aereo lì pronto per ogni occasione in cui un aereo militare (purchè lo si riconosca) si alza in volo per fare un campionamento. Mi spiace ma la prassi che tu proponi è troppo semplicistica e non indicativa, la situazione denunciata dai "complottisti" è un po' più complessa di così.
      Non ho nessun dubbio sulle questioni politiche cui accenni, ma il meccanismo che chiami in causa non è diverso da quello che potrebbe essere all'origine dell'impossibilità di "provare" le scie chimiche: sebbene tutti lo sappiano non si riesce a fare niente, a causa degli enormi interessi in gioco, evidentemente...

      "Chi sostiene le scie chimiche aiuta le ecomafie, fatevene una ragione."
      Non so se chi sostiene le scie chimiche aiuti le ecomafie e francamente in questo caso non mi interessa per niente stabilirlo. Io non aiuto nessuno e sono solamente interessato a capire se possono essere chiariti determinati punti oscuri che hanno a che fare col fenomeno delle cosiddette irrorazioni chimiche o meno. Le ecomafie non c'entrano nulla e io non ne ho parlato.

      Elimina
    3. "Alluminio e bario si trovano comunemente in natura. La stessa crostra terrestre è composta in gran parte di alluminio."
      Perdonami... Vedi come certi commenti alla fine finiscono per alimentare il dubbio che tu come altri siate alla ricerca di facili risposte "rassicuranti"?
      Innanzitutto la crosta terrestre è fatta fondamentalmente di silice, e solo per un 15% di Alluminio. Ma non è questo il punto: si è detto chiaramente che la presenza di Alluminio a Bario appare grave nel momento in cui si trovino NEL PARTICOLATO ATMOSFERICO, e quindi evidentemente catturati dalle piogge. Capisci? L'abbondanza generica dell'alluminio o del bario in natura o i loro usi industriali francamente non c'entrano proprio nulla! Gli stessi usi del Bario che cita Wikipedia non sono certo usi di larga scala e largo consumo e comunque NON PREVEDONO LA DIFFUSIONE IN ATMOSFERA (per fortuna). Ma credo tu sia in grado di capire benissimo che non c'entrano nulla... E siccome io non ho motivi per mettere in dubbio la tua onestà intellettuale, ritengo che tu vada un po' alla ricerca di risposte rassicuranti...

      Elimina
  20. Paura? No grazie :D Ho prove scientifiche che mi dicono la realtà dei fatti.

    Le analisi in quota vengono OVVIAMENTE fatte dietro le scie, non avrebbe senso altrimenti.
    Ecco due video...
    https://www.youtube.com/watch?v=miRZ0zJKB6Y
    https://www.youtube.com/watch?v=sNNosuYP94w
    Sono in tedesco ma le immagini sono chiarissime. E se lo possono fare degli studenti, mi sorprende che degli autoproclamati "ricercatori" sul fenomeno non abbiano fatto lo stesso in 20 anni, anzi facciano di tutto per dire che non serve a nulla - confermando quindi il fatto che possano essere li' a coprire gli inquinatori.

    Ti preoccupi che nell'acqua delle pozzanghere ci siano 500 microgrammi per ogni litro.. ovvero lo 0,000005% e poi mi dici che il 15% per te è poco???

    Alluminio e Bario nel particolato atmosferico? Puoi farmi vedere la documentazione scientifica che ha campionato l'aria in atmosfera per supportare questa tua affermazione? Grazie.


    A me non servono rassicurazioni di sorta :D è questa la differenza, vedi. Quando mi porti prove, le valuto. Finora NESSUNO è riuscito a portarmi una prova. E quelli che ci hanno provato, li trovi sul mio blog, sbufalati.
    Ho sempre detto, se qualcuno mi porterà prove concrete e non solo teorie, mettero' anche quelle sul blog... dal 2005 nessuno c'è riuscito. Mi hanno oscurato il blog, chiuso account di posta, chiuso account FB, ma non sono mai riusciti a portare una prova. E tutto l'accanimento contro di me direi che prova che sto intralciando il guadagno di qualcuno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Paura? No grazie :D"
      Meglio così...

      "Ho prove scientifiche che mi dicono la realtà dei fatti."
      Purtroppo le prove su certi fatti sono carenti, ma mi fa piacere se la cosa non ti inquieta!

      "Ecco due video..."
      Molto ben fatti, ma credo tu non abbia capito cosa avevo scritto io... O forse non lo hai nemmeno letto. Cercavo di farti capire che bisognerebbe capire CHE AEREI SONO QUELLI CHE RILASCIANO LE SCIE ANALIZZATE. Capito? I "complottisti" sostengono che si tratti di aerei militari, per cui penso sia perfettamente inutile correre dietro ad aerei civili... A meno che non si voglia esplicitamente poter dire: ecco! Vedete? le scie sono innocue. Grazie, siamo sollevati. Ma potreste ora mettervi in scia ad un aereo MILITARE, cortesemente? (lo avevo già scritto, comunque...)
      Immagino che la risposta sarebbe: "non possiamo metterci sulla rotta di un aereo militare..." Ma guarda un po'. Ma magari mi sbaglio, e in realtà si può, ritengo che sarebbe l'unica analisi attendibile.
      Ciò detto, sono felice di sapere che quelle scie fossero innocue!

      "E se lo possono fare degli studenti"
      Non banalizzare in questo modo, non è onesto. Quegli "studenti" avevano su quell'aereo attrezzature per centinaia di migliaia di euro, che di certo non sono alla portata del cittadino medio e lo possono essere, per l'appunto, solo di una istituzione come una (grossa) università.

      "Ti preoccupi che nell'acqua delle pozzanghere ci siano 500 microgrammi per ogni litro.. ovvero lo 0,000005% e poi mi dici che il 15% per te è poco???"
      Mi rendo conto sempre più che NON LEGGI quello che ti si scrive. A parte che mi sorprende leggere da parte di un geologo una sciocchezza come quella che hai scritto. Indovinello: come ci è finita quell'acqua nelle pozzanghere?... Un po' deprimente però dover porre una simile domanda ad un geologo...

      "Alluminio e Bario nel particolato atmosferico? Puoi farmi vedere la documentazione scientifica che ha campionato l'aria in atmosfera per supportare questa tua affermazione? Grazie."
      Ecco appunto. Ma come può un geologo scrivere una cosa simile? La documentazione sono LE ANALISI DELLE ACQUE PIOVANE. Di cosa stiamo parlando sennò? Secondo te come ci finiscono i metalli nell'acqua piovana? Ovviamente perchè sono sospesi nell'aria come PARTICOLATO e fungono da NUCLEI DI CONDENSAZIONE per la pioggia. Esame di geografia, 1° anno. In rete trovi tutte le analisi che vuoi. Alcune hanno valori pazzeschi, se rapportati al fatto che quei metalli NON CI DOVREBBERO ESSERE, nell'aria.
      L'abbondanza di alluminio nelle rocce NON C'ENTRA NULLA. Hai capito stavolta?...
      Ah, le risposte del tipo: "ma le analisi sono false, o malfatte, o i campionamenti sbagliati" e altre robe simili, beh le ho già sentite, me le puoi risparmiare direttamente.

      "Quando mi porti prove, le valuto"
      Questo sto facendo: proporti analisi chimiche di acque piovane contenenti quantità significative di alluminio e bario (che non dovrebbero proprio esserci). Se mi darai una spiegazione te ne sarò grato, e lo dico sul serio, ma per carità non mi sciorinare banalità come l'abbondanza dell'alluminio in natura, che non c'entra. Qui parliamo di Alluminio e Bario SOSPESI nell'aria, che vengono CATTURATI DALLE PIOGGE (lo rispiego con altre parole, così vediamo se mi faccio capire)

      "Mi hanno oscurato il blog, chiuso account di posta, chiuso account FB"
      Mi spiace molto, mi sembra un comportamento incivile, che denota da parte di queste persone una notevole coda di paglia e disonestà.

      Elimina
  21. Chi ha scritto che sono un geologo? :D

    In ogni caso, hai TU l'onere della prova. Io non devo correre dietro nessun aereo civile o militare. Sei tu che dici che sono aerei militari e sei tu che devi portare la prova che eventualmente le scie sono formate da sostanze diverse da quelle delle scie di condensazione. Adesso devo pure lavorare per i complottisti :P ahahahahah
    Dai, cerchiamo di essere seri.

    Come c'è finito alluminio e bario in concentrazioni infime sulla strada?? Con l'inquinamento delle auto, delle fabbriche, delle caldaie, delle fogne. Alluminio e bario sono comunemente usati in ambito industriale. Il bario te lo fanno pure bene in ospedale per le radiografie a contrasto e poi lo espelli nel wc.
    Prova a chiedere quanti parti in alluminio hanno le biciclette dei ciclisti che (in alcuni casi) intasano le stradine secondarie... noterai che molte delle parti a forte sollecitazione sono proprio in alluminio e solo loro ne rilasciano nell'ambiente un fottio.

    No le analisi di acqua piovana non possono essere prova di nulla. A meno che non la raccogli in quota. Ci potresti aver pisciato te o il cane... per terra c'e' tutto l'inquinamento di questo mondo, dai mozziconi di sigarette alle cartacce che gli incivili buttano a terra, solo un'auto che perde olio dal motore può contenere altro che microgrammi per litro di quelle sostanze. E' come se dicessi al mio dottore che per farmi le analisi del sangue gli basta catturare una zanzara nel raggio di 8 km da casa mia.
    Un campione di scia VA CAMPIONATO in quota, in contenitore sterile. Si prende un aereo, si sale in quota, si raccoglie la pioggia a 2000 - 4000 - 6000 metri con un aereo per paracadutisti, che ha il portellone grande quindi non è difficile mettere fuori un braccio con un semplice contenitore sterile tipo quello per le urine. Poi si chiudono bene i contenitori e si porta a analizzare.
    Costo dell'operazione? 600 euro a farla grande. E perchè non lo fanno???

    Si, Tanker Enemy è un covo di gente con coda di paglia e disonesta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Chi ha scritto che sono un geologo? :D"
      Scusami, avevo capito così. In effetti le sparavi troppo grosse per poter essere un geologo...

      "In ogni caso, hai TU l'onere della prova"
      Non sono io a sostenere che le scie vengano rilasciate da aerei militari. Peraltro se le irrorazioni esistessero davvero non vedo chi le potrebbe operare se non aerei militari. Mi pare una prospettiva credibile, ma sicuramente ciò non la esime dall'onere della prova.
      Resta il fatto che SE, e dico SE le scie fossero di origine militare, non sarebbe affatto semplice campionarle, anzi, sarebbe praticamente impossibile.

      "Come c'è finito alluminio e bario in concentrazioni infime sulla strada?? Con l'inquinamento delle auto, delle fabbriche, delle caldaie, delle fogne."
      Permettimi, e spero tu non ti offenda: stai dicendo un cumulo di sciocchezze. Superficiali e disinformate. Non è questo il modo di fare chiarezza sui punti oscuri, cioè banalizzando con risposte scientificamente infondate.
      Ti ho chiesto di darmi delle risposte, SE NE HAI, non di inventarti qualcosa di sana pianta.
      L'alluminio non è giustificabile negli scarichi delle auto, i quali peraltro escono già rasoterra in ambito urbano (pochissimo ventoso) e non avrebbero in ogni caso modo di andarsene "in giro". In più non contengono alluminio e non si capisce perchè dovrebbero.
      Come detto il rilascio di alluminio in ambiente è vietato e non giustificato dai processi industriali, che devono essere dotati di sistemi di intercettazione. Senza contare che dovresti citarmi processi industriali che producano alluminio in particolato fine in quantità così elevate da ritrovarlo nelle acque piovane. Scientificamente un assurdo.
      Le caldaie? Ma che dici? In base a quale principio? Per lo stesso principio per cui gli aerei rilasciano gas di combustione e vapor d'acqua, le caldaie faranno altrettanto, no? Oppure i motori degli aerei rilasciano scarichi di combustione normali e invece le "misteriose" caldaie domestiche no?... Altro assurdo.

      "Alluminio e bario sono comunemente usati in ambito industriale"
      Sì lo so, lo avevi già detto. in lavorazioni che NON IMPLICANO DISPERSIONE IN AMBIENTE, peraltro vietata.

      "Il bario te lo fanno pure bene in ospedale per le radiografie a contrasto e poi lo espelli nel wc"
      Noto esempio di inquinamento su "larga scala"... Senza contare che proprio perchè lo espelli nel WC non lo troveresti certo nell'acqua piovana. Dai su, siamo seri, come diresti tu!

      "noterai che molte delle parti a forte sollecitazione sono proprio in alluminio e solo loro ne rilasciano nell'ambiente un fottio."
      ma cosa ti inventi... Io sono ciclista, e le biciclette non "rilasciano" proprio niente. E io ho bici da corsa e MTB. Mai viste bici in alluminio calare di un grammo. Al di là del fatto che se anche fosse sarebbe un fenomeno minimo e non si capisce il legame con la diffusione in atmosfera, attaccarsi alle ruote delle biciclette fa il paio con la storiella dei ragni, ridicola.

      "Ci potresti aver pisciato te o il cane... per terra c'e' tutto l'inquinamento di questo mondo, dai mozziconi di sigarette alle cartacce che gli incivili buttano a terra, solo un'auto che perde olio dal motore può contenere altro che microgrammi per litro di quelle sostanze. E' come se dicessi al mio dottore che per farmi le analisi del sangue gli basta catturare una zanzara nel raggio di 8 km da casa mia."
      Questa è una delle sciocchezze più colossali che abbia mai letto! No, non potevi essere un geologo, e non puoi avere il più lontano barlume di studi scientifici alle spalle. Qui NON SI PARLA DI ACQUA RACCOLTA A TERRA O NELLE POZZANGHERE!!!! Ma ti rendi conto di quel che scrivi? Si parla di campioni raccolti PRIMA CHE TOCCHINO TERRA. Lo capisci? Lo capisci senz'altro, perchè chiunque lo capisce, quindi non mi prendere in giro, altrimenti perdiamo solo tempo.

      Elimina
    2. "Un campione di scia VA CAMPIONATO in quota, in contenitore sterile"
      Chi ha parlato di "scie"? Io non ne conosco l'origine. So solo che campioni di ACQUA PIOVANA, raccolti in CONTENITORI STERILI (e anche se non lo fossero cosa cambia? Sarebbero pieni di alluminio e bario?), contengono livelli ELEVATI di ALLUMINIO e BARIO, evidentemente PROVENIENTI DALL'ATMOSFERA, in assenza di fonti diffuse che "spandano" questi elementi nell'atmosfera medesima (cosa che sarebbe CRIMINALE).
      Ti ho anche detto che il loro livello nelle acque non è mai stato normato perchè NON CI DEVE ESSERE ALLUMINIO o BARIO nell'aria.

      "Si prende un aereo, si sale in quota, si raccoglie la pioggia a 2000 - 4000 - 6000 metri"
      E dagli... Proprio non vuoi capire? Io il tuo punto di vista lo capisco, perchè non cerchi di capire il mio? Il mio punto di vista è che salire in quota per campionare A CASACCIO delle scie sia sostanzialmente inutile. Poichè sono convinto che se per qualche motivo ci dovesse essere una attività di irrorazione, questa sarebbe ILLEGALE, e per cui ti voglio vedere ad andare a scovare gli aerei militari in irrorazione con un aereo privato o dell'università, praticamente impossibile. Non lo farebbero certo alla luce del sole e farebbero di tutto per non farsi scoprire! Non ti sembra?

      Io sono convinto che le scie analizzate finora siano "pulite", ma resta il fatto che le acque piovane sono piene di merda, e che le giustificazioni che vengono date per questo fatto sono grottesche (tipo biciclette o caldaie di casa...) e impresentabili, senza la benchè minima parvenza di attendibilità scientifica.

      Un po' di onestà intellettuale imporrebbe che non si sparino come "verità assolute" cose sulle quali non si hanno riscontri veri. Io non ho mai detto che le scie chimiche "di sicuro esistono", non ho elementi sufficienti per dirlo. Personalmente non ho mai visto scie in quantità e modalità sufficiente per poterlo affermare.

      A casa mia quando non si ha qualcosa di sensato da dire su un certo argomento è considerato più serio dire semplicemente: mi spiace ma non lo so. Piuttosto che dire sciocchezze a casaccio.

      Ti ringrazio per le informazioni fornite sulle scie in quota, ma sulle acque piovane, perdonami, credo mi informerò da qualche altra parte.

      "Si, Tanker Enemy è un covo di gente con coda di paglia e disonesta."
      Se queste persone sono davvero così mi spiace molto, perchè non rendono un buon servizio all'informazione e alla verità.

      Elimina
  22. Siamo alla solita montagna di merda.

    >Resta il fatto che SE, e dico SE le scie fossero di origine militare, non sarebbe affatto semplice campionarle, anzi, sarebbe praticamente impossibile.
    Tranne in una pozzanghera, vero? AHAHAHAHAHAHAHAHA
    Per le tue cose i SE e i FORSE bastano e avanzano, tutto quello che dico io sono stupidaggini. Sei un complottista completo. Bravo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dimenticavo: non mi sono sognato che tu ti sia dichiarato geologo, c'è scritto all'inizio del tuo blog.
      "Fioba, Firenze - Italy, Geologo ex vulcanologo"

      Era uno scherzo dire che non lo sei? O ti spacci per tale? Divertentissimo

      Elimina
  23. "Siamo alla solita montagna di merda."
    Problemi tuoi, io non ho usato questi termini.
    Ma quale pozzanghera... Sei tu che parli di pozzanghere, dicendo cose completamente destituite di fondamento.
    Ma te ne rendi conto? Parli delle caldaie domestiche e delle ruote delle biciclette!!! Per giustificare l'inquinamento da alluminio!
    Ti sembra serio?

    C'è poco da ridere. Le analisi delle acque piovane non hanno nulla a che fare con i se e i ma. Sei in grado di spiegarle SERIAMENTE? No.

    E allora dillo: non ne so niente, punto e basta. Non succede niente, non significa che da domani esistono le scie chimiche e tu sei all'indice. Non devi per forza fare il tuttologo.

    "Sei un complottista completo. Bravo."
    Sono un complottista perchè ti dico che parlare di inquinamento da alluminio delle ruote delle biciclette non è serio?
    Direi proprio di sì, sono decisamente un complottista! Complotto da sempre contro le sciocchezze.
    Quando mi sembrava dicessi cose intelligenti ti ho seguito volentieri, ma sulle acque piovane hai proprio sbracato.
    Sei come tanti altri purtroppo. Finchè ti si da ragione sei bravo e gentile, appena vieni contestato nel merito, fioccano gli insulti e le prese in giro gratuite.

    Ti stai dimostrando al livello dei tuoi "nemici" di Tankerenemy, o come si chiamano.

    RispondiElimina
  24. Io non sono Fioba, io sono Nico. C'è scritto all'inizio di ogni mio messaggio.
    Basta cliccare sulla mia immagine e scopri quale è il mio blog.

    Per la tua affermazione che non si usa alluminio nelle produzioni industriali, mi pare che sei un po' confuso. L'alluminio è ovunque. In casa avrai sicuramente un rotolo di Domopack che è fatto completamente di alluminio (quindi in casa hai una concentrazione di alluminio svariate centinaia di volte superiore che nelle supposte analisi di acqua piovana che continui a citare (ma che non sai come sia stata campionata, quindi che provenga da una pozzanghera è plausibilissimo).
    Di cosa sono fatte le lattine delle bibite?
    http://www.ing.unitn.it/~colombo/relazione%20alluminio.htm qui ti spiegano bene cos'è e come si usa per gli imballaggi.
    L'alluminio è anche nelle preparazioni come il Maalox per curare il bruciore di stomaco.
    L'alluminio è ovunque. Quindi trovarne per terra è una cosa naturalissima.

    RispondiElimina
  25. "Io non sono Fioba, io sono Nico. C'è scritto all'inizio di ogni mio messaggio.
    Basta cliccare sulla mia immagine e scopri quale è il mio blog."
    Scusa, hai ragione, vi avevo confuso.

    "Per la tua affermazione che non si usa alluminio nelle produzioni industriali"
    Cristo Santo, ma non ti sembra inutile perdere tempo in queste discussioni? Io NON HO DETTO che l'alluminio non si usa nelle produzioni industriali...

    "In casa avrai sicuramente un rotolo di Domopack"
    Come no, certo... Notoriamente il Domopak è sparso ovunque sul pianeta, così come il maalox scorre a fiumi per le strade... per carità.
    Perdonami, ma a questo punto dubito fortemente che tu abbia mai avuto una qualsivoglia preparazione scientifica... Io NON STO PARLANDO dell'alluminio utilizzato in preparazioni industriali (peraltro in quantità modeste), perchè, anche se l'alluminio comparisse in queste preparazioni, esse NON GIUSTIFICANO LA SUA PRESENZA NELL'ARIA. E' VIETATO RILASCIARE ALLUMINIO NELL'AMBIENTE (o bario).

    "non sai come sia stata campionata, quindi che provenga da una pozzanghera è plausibilissimo"
    Certo come no, quelli che campionano le acque piovane sono tutti dei cerebrolesi, degli idioti, mentre le autorità e i funzionari di volo sono tutti trasparenti. Non ci sono mai stati incidenti dolosi, tutte brave persone! Mattei fu sfortunato! Nessuno mise una bomba sul suo aereo!

    Ma il bello è che in condizioni normali, anche se avessero campionato una pozzanghera (e mi sembra ridicolo anche solo pensarlo) le probabilità di trovarci quell'alluminio e bario sarebbero praticamente NULLE!

    Vedi il tuo problema è che, non avendo appigli (perchè non ce li hai) cerchi di costruire una teoria basandoti su qualcosa che è TEORICAMENTE POSSIBILE, ma sfortunatamente anche MOLTO SCARSAMENTE PROBABILE. Vale a dire che perchè la tua teoria stia in piedi, i "complottisti" dovrebbero essere una manica di idioti che campionano l'acqua dalle pozzanghere!!!

    Scusa ti faccio una domanda: se tu dovessi campionare delle acque piovane, lo faresti da una pozzanghera? No? Ma guarda un po'... Nemmeno io! Invece i complottisti devono essere tutti più stupidi di me e te!...

    Ma non basta, ovviamente sarebbe necessario che esattamente in quella pozzanghera qualcuno vomitasse un po' di Maalox... Oppure la soluzione di bario! Sai magari stava andando a fare la colonscopia e gli è venuta la nausea...

    Oppure qualcuno potrebbe aver perso un rotolo di Domopak dopo aver fatto la spesa! Che sfiga...

    Così come io non ho motivi per pensare che sull'aereo del video che mi hai mostrato abbiano "barato" nel fare le analisi delle scie che inseguivano (perchè "teoricamente" è possibile, no?) allo stesso modo non ha senso pensare che TUTTI QUELLI CHE HANNO FATTO ANALISI DELLE ACQUE PIOVANE ci abbiano versato dentro POLVERE DI ALLUMINIO. perchè ti assicuro che anche pescando l'acqua dalle pozzanghere, a meno che non ci sia a pochi metri uno stabilimento che RILASCIA ALLUMINIO (e NON SI PUO') tutto quell'alluminio disciolto NON CE LO TROVERESTI. Capisci? La sua concentrazione non è nemmeno normata! (decima volta che lo scrivo), semplicemente perchè NON CI DEVE ESSERE.

    Io francamente non ti capisco, perchè ti intestardisci a voler spiegare un fenomeno per il quale non hai spiegazioni ragionevoli? Qual è il tuo scopo?
    Sentirti più tranquillo perchè non ci sono dubbi? Hai detto che non ne hai bisogno.
    Sostenere ad ogni costo la tua "fazione"? E poi? Dopo che lo hai fatto? Cosa ci avrai guadagnato? Avrai fatto un favore alla ricerca della verità? Certo che no. Avrai sostenuto delle tesi indifendibili (in pratica avrai mentito) pur di far "vincere" una certa idea.

    Ribadisco: non c'è bisogno di voler dare spiegazioni ad ogni costo a fatti per i quali non le si hanno, si rischia solo di fare brutte figure.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ok, vedo che ti stai innervosendo, non avendo prove ti accanisci contro la persona... è tipico, ma tranquillo, non mi tocca minimamente :D

      Io non ho appigli.. ma sono l'unico qui che porta PROVE CONCRETE. :D

      Tu parli di fantomatiche analisi, ma non vedo documenti che dicano dove, come, quando, chi ha campionato l'acqua, dove, come e chi ha analizzato l'acqua. Sono tutte solo parole.

      Cominci a produrre un po' di documentazione o passi a parlare di Ustica dopo la cazzata di Mattei?

      Ti sto dedicando anche troppo del mio tempo.

      Elimina
  26. "ti accanisci contro la persona..."
    Ma quando mai? E dove? Manco so chi sei. Mi sembra chiaro che sia tu ad accanirti per trovare una qualsivoglia spiegazione ad un fenomeno fisico, con scarso successo.

    "sono l'unico qui che porta PROVE CONCRETE."
    Non è il tema della discussione. Non dobbiamo decidere io e te se esistono o no le scie chimiche... O sbaglio?

    "Tu parli di fantomatiche analisi, ma non vedo documenti che dicano dove, come, quando, chi ha campionato l'acqua, dove, come e chi ha analizzato l'acqua. Sono tutte solo parole."
    Dai su, non perdiamo tempo... Le analisi delle acque le puoi trovare dove vuoi online, ce ne sono ovunque. Se hai voglia di informarti cercatele. Sono stato ad un incontro dei cosiddetti "complottisti" e ne hanno fatte anche poco tempo fa, con strani risultati ancora una volta. Basta digitare "analisi acque piovane". Tanto non lo farai. Pensavo anch'io di farne una prossimamente, per curiosità.
    Dove, come e quando hanno poca importanza, come già ho avuto modo di dirti ciò non ha alcuna influenza sul contenuto di Alluminio e Bario.
    Chi le ha fatte, se andrai a vedertelo online noterai che sono state eseguite da laboratori vari, italiani e non.

    "la cazzata di Mattei"
    Studia un po' di più, sei fermo all'età della pietra.

    "Ustica "
    Complotto dimostrato.

    "Ti sto dedicando anche troppo del mio tempo"
    Nessuno ti obbliga, mi sembra che tu non abbia nulla di interessante da dire. Puoi smettere quando vuoi.

    RispondiElimina
  27. Come volevasi dimostrare: solo chiacchiere, niente prove.

    RispondiElimina
  28. Che pazienza che hai Nico..... Ma il terrazzinaro non ti ha ancora sgamato?

    RispondiElimina

I commenti a questo blog, salvo offese e casi di eccezionale gravità che incapperebbero nel codice penale (e di cui chi scrive si assumerà la responsabilità), sono liberi, senza censura ed a pubblicazione immediata per i post con meno di 14 giorni.

Come previsto dalla piattaforma Blogger, possono essere utilizzati i seguenti tag HTML con la seguente sintassi:

1) <a href="LINK">PAROLA O FRASE LINKATA </a> (per la creazione di link)
2) <b>PAROLA O FRASE IN GRASSETTO</b> (per la creazione di testo in grassetto)
3) <i>PAROLA O FRASE IN CORSIVO</i> (per la creazione di testo in corsivo)

Grazie per la vostra partecipazione.

Related Posts with Thumbnails

Etichette

Debunkers e Blog tematici