Mi dispiace ma con il lavoro che faccio non riesco a star dietro alle cialtronate di Straker e dei suoi leccapiedi, così ho diversi arretrati tra le quali
una che anche la
Taverna aveva evidenziato e di seguito riportata:

Da questo commento del cialtrone si capisce senza ombra di dubbio il suo analfabetismo sismologico e si conferma sommo ignorante ed esperto del nulla.
In particolare:
- la pagina linkata non si riferisce ad un articolo ma è una pagina eplicativa. Si tratta di una pagina che spiega cosa è un Webicorder, ovvero una rappresentazione web dei tamburi di carta dove vengono mostrate le registrazioni dei sismogrammi; un "articolo" scientifico è ben altra cosa che probabilmente lui non sa neanche cosa sia.
- non si riferisce all'eruzione del Vulcano Augustine in Alaska. Probabilmente non sa leggere neanche l'inglese.
- le scosse sismiche indicate non sono insolite in quanto NON SONO SCOSSE SISMICHE. Sono solo impulsi di calibrazione indotti dal sismometro stesso. La paranoia e le manie di persecuzione di queste persone si denota anche in questo banale commento.
Mi verrebbe da fargli una domanda, anche se so che non saprà rispondere,......... Strakkino, ma lo sai come funziona un sismometro e cosa misura?
Piccola lezione sui sismometri
(non me ne voglia il mio amico Thomas Braun)
Un sismometro deve misurare il moto del terreno (ampiezza dell'onda) in un certo intervallo di frequenza (essendo un moto oscillatorio) e può essere caratterizzato da:
- amplificazione meccanica (diretta od ottica) con misura dello spostamento
- trasduttore elettromagnetico con misura diretta della velocità (il cosiddetto geofono)
e comunque, in entrambi i casi è un sistema oscillante smorzato.
Deve essere quindi conosciuta la sua risposta in frequenza, ovvero la risposta del sistema soggetto ad una eccitazione da una funzione armonica con ampiezza unitaria e frequenza variabile in un intervallo sufficientemente ampio per descrivere il sistema stesso. Sostanzialmente deve essere definita quella che è chiamata la funzione di trasferimento del sismometro stesso.
Il sismometro può essere allora interpretato come un sistema con un ingresso (il sisma X(s)) ed un'uscita (la risposta del sismometro Y(s)) attraverso una funzione di trasferimento F(s), ovvero un processo convolutivo del tipo:
X(s)*F(s)=Y(s)
Per conoscere il movimento reale del terreno durante un sisma il segnale in uscita dallo strumento deve essere quindi deconvoluto rispetto a quella che è la funzione di trasferimento del sismometro stesso.
Tutto questo per dire che la calibrazione di un sismometro è una procedura di importanza fondamentale per poter verificare la corrispondenza dei parametri calcolati e misurati sperimentalmente con i valori dichiarati dal costruttore al fine di accertare il corretto funzionamento dello strumento. Tale procedimento può essere effettuato
- in laboratorio (mediante tavola vibrante o inducendo un segnale tramite corrente costante)
- in campagna inducendo sempre un segnale tramite corrente costante
- direttamente dal sismometro che permette di verificare il funzionamento dello strumento da remoto.
Se volete saperne di più leggete
questo (straker per te è inutile, troppa Matematica, troppa Fisica e troppa Scienza)
Per concludere, tanto per cambiare, il cialtrone ha perso un'occasione per stare zitto.
Saluti (saluto con affetto anche Thomas Braun se mai leggerà questo post)
Fioba