martedì 13 gennaio 2009

L'analfabetismo scientifico e geofisico di loryyy69 detto "lo Schiavo" di Straker

Post aggiornato il 15/01/2009


Per concludere l'anno 2008 in bellezza, il 26 dicembre viene creato un nuovo Blog (come se ne avessero fatti troppo pochi a "fotocopia") da parte di
  • Zret (detto o'professore),
  • Straker (detto "il Cialtrone")
  • e da loryyy69 (praticamente il loro "schiavo").
Lo so sono già passate 3 settimane, ma con il tempo che ho a disposizione non posso fare di più.
Tale blog, viene inaugurato secondo tradizione, ovvero con un post, attribuito a loryyy69, pieno di accuse, privo di qualsiasi riferimento bibliografico e su un argomento sul quale si dimostrano, tanto per cambiare, "sommi ignoranti".

venerdì 26 dicembre 2008

Terremoti ed H.A.A.R.P.

Ecco una notizia dell’agenzia Knight-Ridder, pubblicate dal Sunday World Tulsa, Oklahoma, il 10 dicembre 1989.

Per fare un pò di chiarezza:
  1. la Knight-Ridder non è un'agenzia ma un gruppo editoriale (vedi qui e qui),
  2. piuttosto che leggere il Sunday World Tulsa, con tutto il rispetto cercherei articoli scientifici dell'accaduto (oops scusate, la scienza non va d'accordo con la "matematica strakeriana").
Il Post continua...........

San Jose, California - Un ricercatore della Stanford University ha dichiarato giovedì scorso che le insolite onde radio registrate qualche ora prima del terremoto di Loma Frieta potrebbero essere usate un giorno per prevedere in anticipo l’arrivo di un sisma. Tre ore prima che avvenisse il terremoto, uno strumento usato dai ricercatori di Stanford proprio nei pressi dell'epicentro del sisma ha registrato dei segnali di grande potenza, i più potenti che avesse mai rilevato in due anni di lavoro. Le onde continuarono fino al momento in cui avvenne il terremoto, allorquando venne a mancare la corrente elettrica e lo strumento si spense. «Abbiamo visto cose alquanto insolite che non riusciamo a spiegare» ha dichiarato Arman Bernardi, membro dell’équipe di ricercatori della Stanford University che, per pura coincidenza, stava studiando le comunicazioni sottomarine. Lo strumento, sistemato in una casa di montagna a Corralitos, cominciò a registrare un forte aumento di onde radio a frequenza bassissima, 12 giorni prima del terremoto. Antony Fraser-Smith, il capo dell’équipe, non sa spiegare come la terra possa aver generato tali onde radio, ma si dice convinto che queste siano collegate al terremoto.


L'articolo in questione si riferisce al terremoto di Loma Prieta (California) del 1989 che inizialmente ha fatto pensare al famoso Big One (....no Straker non sei te, è il nome del forte terremoto atteso nell'area).
La presenza delle onde elettromagnetiche a bassissima frequenza prima dei fenomeni sismici non è una novità, e, come ha evidenziato anche il fisico Cristiano Fidiani, tali fenomeni sono noti dalla prima metà del 900 e sono stati evidenziati attraverso:
  • le misurazioni del campo magnetico terrestre furono infatti evidenziate anomalie che consistevano in improvvise variazioni registrate da qualche ora a qualche giorno prima dei catastrofici eventi
  • i radio telescopi che fecero notare figure le cui dimensioni angolari risultavano molto maggiori rispetto ad ogni oggetto nel cielo e furono quindi ricondotte a sorgenti terrestri
  • misure di resistività dei terreni che rilevarono la presenza di campi elettrici tellurici,
  • gli studi della conducibilità della ionosfera che mostrarono una variazione della sua altezza sulle zone epicentrali.
Sull'argomento (del quale ha scritto anche il Corriere, senza andare a disturbare il famoso Sunday World Tulsa) sono state effettuate molte pubblicazioni sia a favore che contrarie alla teoria (che, tanto per cambiare, i tre Mentecatti non si sono neanche degnati di cercare e leggere in quanto dotati di scienza "strakeriana" infusa):

Pubblicazioni e scritti a favore della teoria
vedi qui
vedi qui
vedi qui
vedi qui

Pubblicazioni e scritti contrari alla teoria
vedi qui
vedi qui

Tralasciando il materiale non referato, a una prima lettura delle pubblicazioni, è stato osservato, in occasione di alcuni terremoti, un incremento dell'attività elettromagnetica registrata da alcune settimane fino all'evento sismico. Tali segnali però non sono evidenti precursori, in quanto:
  1. Non vengono sempre registrati, in quanto spesso non si riesce ad isolare il rumore di fondo dai segnali elettromagnetici prodotti naturalmente nell'atmosfera,
  2. Il meccanismo sorgente dei segnali non èstato ancora riconosciuto, infatti ci sono varie teorie tra le quali la presenza di falda acquifera, le proprietà piezoelettriche delle rocce, i meccanismi di fratturazione delle rocce,
  3. Tali ipotesi ne fanno automaticamente sorgere altre, ad esempio, che profondità e che caratteristiche composizionali deve evere l'acqua, oppure che tipo di roccia deve essere interessata dall'evento (es. magmatica, sedimentaria o metamorfica)? Tutte domande alle quali allo stato attuale non è possibile dare risposta.
Pertanto tali eventi elettromagnetici (per quanto ne possano dire giornali e giornalisti in caccia di notizie "sensazionali") non possono essere considerati precursori in quanto le condizioni necessarie e sufficienti per determinare un precursore sono:
  • l'osservabilità dell'evento
  • la determinazione quantitativa dell'evento
  • la determinazione delle correlazioni causali con il terremoto
  • la costruzione di un modello fisico-matematico che spieghi l'evento, che ne permetta la discriminazione e che permetta a chi segue la stessa procedura il raggiungimento degli stessi risultati.
Su questo tutti gli autori concordano; comunque i risultati ottenuti, in varie parti del mondo, fanno propendere all'ottimismo.
Non ho tempo per cercare e per leggere di più, se vi interessa l'argomento potete andare su google e digitare
  • electromagnetic earthquake predictions
  • "Arman Bernardi" earthquake
Ma, .... zitto zitto......, ecco che inizia l'intento cospirazionista.......

Un geologo del governo ha però gettato acqua sul fuoco, invitando a non fare troppe congetture riguardo alle rilevazioni dei ricercatori di Stanford.
Per Malcolm Johnston, del Servizio Geologico Usa, «È abbastanza comune che accadano cose strane (poco prima di un terremoto), si tratta di pura coincidenza» …

Solo chi non ha mai lavorato nella ricerca può utilizzare fonti giornalistiche invece di pubblicazioni scientifiche. I veri ricercatori (Straker, non mi riferisco a te, tu di ricercatore e di scientifico non hai niente, non sei neanche paragonabile ad un caciolo di un piede di un ricercatore) per riuscire a verificare una teoria studiano e leggono, e, se infatti i nostri prodi Mentecatti si fossero documentati, avrebbero notato che Malcolm Johnston è un Geologo dell'USGS e non del governo (come dire che un ricercatore dell'INGV è un Ricercatore del governo......ah beata 'gnoranza) ed inoltre è un Editore che ha fatto pubblicare molti articoli sulle onde elettromagnetiche registrate in corrispondenza di eventi sismici.

Ma adesso arriva la vera cospirazione............... passano di palo in frasca e...

E adesso leggete questa dichiarazione del ministro della difesa degli Stati Uniti d’America William S. Cohen (aprile 1997).

“Altri si stanno occupando anche di una sorta di eco-terrorismo attraverso il quale essi possono alterare il clima, causare terremoti, fare esplodere vulcani attraverso l’uso a distanza di onde elettromagnetiche.”

Il ministro Cohen ha fatto questa affermazione ad una conferenza su “Terrorismo, armi di distruzione di massa e strategia degli U.S.A.” nella sua veste ufficiale di ministro statunitense, ed ha utilizzato la parola “stanno” e non la parola “potrebbero”. Per altro ha precisato successivamente: “È reale, e questo è il motivo per il quale dobbiamo intensificare i nostri sforzi”.

Caro "trio mentecatto", invece di estrapolare, modificare e tradurre a vostro piacimento, considerando anche la vostra scarsa conoscenza della lingua, potreste postare la fonte originale della conferenza che citate?


Ma ora la chicca..........

Credete davvero che il governo USA possa essere messo in ginocchio da terroristi che usano armi così sofisticate che richiedono mega-impianti tecnologici e che funzionano emettendo onde elettromagnetiche di grande potenza? Terroristi che riescono in gran segreto a riprodurre tecnologie molto costose realizzate in segreto dalle strutture militari? Per chi conosce il vizio dei leader mondiali di attribuire ad altri le proprie malefatte (come gli attentati dell’11 settembre creati ad arte dalla leadership statunitense ed attribuiti ai “terroristi islamici”) simili dichiarazioni ministeriali sembrano alludere alla realtà di certe armi, al fatto che esse siano in dotazione all’esercito USA. Che poi le abbiano già utilizzate il sospetto è forte, specie dopo aver letto l’articolo qui sopra.

Chiaramente viene confermato il puro stile Strakeriano, si danno notizie e si sparano sentenze senza esporre le prove. Ma poi,
  • non si conosce ancora l'origine dei segnali elettromagnetici emessi da un terremoto,
  • molto probabilmente il trio lescano non ha minimamente idea dell'energia che viene sprigionata da un terremoto o da un vulcano in eruzione
E MI SI VIENE A DIRE CHE L'ESERCITO USA E' IN POSSESSO DI ARMI DI TALE ENERGIA ED IN GRADO DI INTERAGIRE ED INNESCARE TALI PROCESSI NATURALI!!!!!

STRAKER, ZRED E LORYYY69........... SIETE DEI MENTECATTI SCIENTIFICAMENTE IGNORANTI

Saluti a tutti

Fioba

Aggiornamento
Grazie al commento di Dario, ho scoperto solo in questi giorni questo post del Cialtrone.
Leggendolo si può evincere che loryyy69 e gli altri mentecatti hanno utilizzato frasi e spezzoni di frasi della Dott.ssa Rosalie Bertell riportate da tale Rahab S. Hawa. (in inglese e tradotto da Marcianò.......... ah ah ah che ridere, e uno che legge si dovrebbe fidare di questi copia-incollari?....mah!!).

Visto che nei due articoli si sostiene che si possono usare emissioni di onde elettromagentiche per generare terremoti e/o per far esplodere i vulcani, ed ammettendo per assurdo che tali azioni siano possibili, Dario ha calcolato quali limiti imponga la termodinamica ad un'antenna usata per tale scopo.


Un'antenna deve essere in grado di dissipare (sotto forma di radiazione) l'energia che le arriva dall'amplificatore, altrimeni o fonde o brucia l'amplificatore.

Una bomba atomica da 1Mt libera un'energia pari a circa 4PJ (4x10^15J, l' 80% della quale in una decina di secondi). Se esiste, deve esserci quindi da qualche parte nel mondo almeno un'antenna in grado di dirigere 4PJ di energia radiante. Se consideriamo un'efficienza di radiazione del 99%, nell'antenna rimangono circa 4x1o^13J di energia.

Tale antenna, che supponiamo di rame (a meno che non sia usa e getta), non deve fondere. Quindi la densità di energia deve essere abbastanza bassa da non farla scaldare fino al punto di fusione del metallo di cui e' composta che per il rame e di circa 1000 gradi.
Per portare da temperatura ambiente a 1000 gradi una mole di rame occorrono circa 24,5 J/molK di energia (fonte, la solita Wikipedia) ovvero per fondere il nostro rame partendo da temperatura ambiente sono necessari circa 37KJ/mol.

L'energia dispersa nella nostra antenna è "sufficiente" a far fondere circa 70000 ton di rame. Siccome il rame vicino al punto di fusione non e' molto resistente dal punto di vista meccanico, diciamo che ci prendiamo un margine di sicurezza del 50% e abbiamo bisogno di un'antenna che pesi 140000 tonnellate, che in volume, considerando una densita' 8,3 Ton/mc), è pari a 48000 metri cubi di rame.

Domande:
Qualcuno ha visto in giro, di recente,
  • un'antenna (od una schiera abbastanza compatta di antenne) che pesano piu' di due corazzate della seconda guerra mondiale (ad es. la Yamato e la Musashi della Marina Imperiale Giapponese)?
  • qualcosa che, se fosse un'antenna solida a forma di verga del diametro di 10cm, sarebbe lunga circa 2100Km? Cioe' più di due volte l'Italia?
Considerando inoltre che un terremoto e' un evento abbastanza "istantaneo". Anche l'esplosione di un'atomica e' istantanea: come detto, il grosso dell'energia viene liberato in meno di 10 secondi. Assumiamo che, per replicare gli stessi effetti, anche la nostra antenna deve trasmettere tutta l'energia che le arriva dall'amplificatore nello stesso lasso di tempo. Qualcuno saprebbe indicare
  • un modo per produrre in maniera controllata 4x10^15J di energia in modo praticamente istantaneo?
  • un finale realizzato con tecnologia a piacere che sia in grado di gestire quell'energia?
Si può concludere che basterebbe considerare i limiti imposti dalla fisica e dalla geofisica facendo due conti, per capire che il complotto riguardante HAARP, il controllo dei terremoti, del clima etc., etc. non esiste o perlomeno (come direbbe Pravettoni) esiste solo nelle menti bacate di Straker e leccapiedi.

Se ci fossero errori nel testo, comunicatemelo.
Saluti

Fioba


9 commenti:

  1. Primo!

    Ma cosa vuoi saperne tu di geologia, te lo dicono loro no?

    Studiare è per i fessi..

    Hasta el copiaincolla siempre!!!

    RispondiElimina
  2. Ciao Fioba,
    chioso il tuo bell'articolo con due conti.
    Mi do anch'io al copiaincolla e riporto un paio di commenti che avevo fatto a questo post sul blog di eSSSe

    Visto che sostengono che si possano usare emissioni di onde elettromagentiche per generare terremoti, mi sono divertito a calcolare che limiti imponga la termodinamica ad un'antenna usata per tale scopo.
    Ecco i conti:

    Secondo la Bertell, armi elettromagnetiche “sono in grado di causare terremoti in siti scelti come bersaglio, sprigionando energie equivalenti alle più forti esplosioni nucleari” Fonte?
    Problema aggiuntivo: facciamo due conti. Un'antenna deve essere in grado di dissipare (sotto forma di radiazione) l'energia che le arriva dall'amplificatore, altrimeni o fonde lei o brucia l'amplificatore (alzi la mano il radioamatore che non ha fritto i finali perche' non si e' accorto che il cavo dell'antenna era tranciato).

    Una bomba atomica da 1Mt libera un'energia di circa 4PJ (4x10^15J, l' 80% della quale in una diecina di secondi).
    Stando all'affermazione dell'aritcolo, deve esserci da qualche parte nel mondo almeno un'antenna in grado di dirigere 4PJ di energia radiante. Siamo moooolto generosi e diamole un'efficienza di radiazione del 99%.
    Questo ci lascia nell'antenna 4x13^10J di energia.
    Questa benedetta antenna, se non la facciamo usa e getta, non deve fondere.
    Quindi la densita' di energia deve essere abbastanza bassa da non farla scaldare fino al punto di fusione del metallo di cui e' composta.
    Per tradizione, supponiamo sia di rame.
    Che fonde a circa 1000 gradi.
    Per fondere il rame occorrono circa 13kJ/mol di energia (fonte, la solita Wiki).
    Quindi, l'energia dispersa nella nostra antenna e' sufficiente a far fondere un po' piu' di 3Gmol (3 miliardi di moli) di rame, ovvero un soffio meno di 200000000Kg di rame (duecento mila tonnellate).
    Siccome il rame vicino al punto di fusione non e' molto resistente dal punto di vista meccanico, diciamo che ci prendiamo un margine di sicurezza del 50% e abbiamo bisogno di un'antenna che pesi 400000 tonnellate.
    In volume, fa (densita' 8,3T/m3) 48000 metri cubi di rame.

    Qualcuno ha visto in giro, di recente, un'antenna (od una schiera abbastanza compatta di antenne) che pesano piu' di una corazzata della seconda guerra mondiale?
    Qualcosa che, se fosse un'antenna solida a forma di verga del diametro di 10cm, sarebbe lunga circa 6000Km?
    Cioe' sei volte l'Italia?
    December 26, 2008 2:19 AM
    eSSSe said...

    Caro Dario,

    e' sleale da parte tua riportare dei calcoli cosi' complessi.
    Ricorda che dall'altra parte c'e' gente che non sa calcolare i lati di un triangolo rettangolo con le funzioni trigonometriche... vedi qui (http://complottismo.blogspot.com/2008/04/le-scie-comiche.html)

    Comunque preparati che arrivera' il Corrado o il Lory69 di turno a dire che le antenne dei GSM servono proprio a questo...

    Ciao
    December 26, 2008 9:23 AM
    Dario said...

    Ciao eSSSe,
    certi calcoli dovrei anche evitare di postarli alle 2 di notte dopo i bagordi natalizi.
    C'e' un errore e inoltre un punto che non ho spiegato.

    L'errore: stupidamente, non avevo controllato il calore specifico del rame, dicendomi che tanto, rispetto a 13 Kj/mol, sarebbe stato trascurabile.

    Invece e' di 24,5 J/molK. Ovvero, per portare da temperatura ambiente a 1000 gradi una mole di rame, mi servono circa 24KJ di energia: non e' piu' trascurabile.

    Quindi, per fondere il nostro rame partendo da temperatura ambiente mi servono circa 37KJ/mol.

    Rivedendo i conti in questo modo, abbiamo 70000 tonnellate di peso del rame al punto di fusione, 140000 tonnellate se teniamo conto del margine di sicurezza (e non 400000 come nel post precedente).
    Stiamo comunque parlando del peso della Yamato e della Musashi messe insieme.

    La lunghezza dell'antenna teorica scende a "soli" 2100Km (comunque, piu' di due volte l'Italia).


    Il punto che non avevo spiegato: un terremoto e' un evento abbastanza "istantaneo" (difficilmente dura un minuto). Anche l'esplosione di un'atomica e' istantanea: come detto, il grosso dell'energia viene liberato in meno di 10 secondi.
    Ho quindi assunto che, per replicare gli stessi effetti, anche la nostra fantomatica antenna dovesse trasmettere tutta l'energia che le arriva dall'amplificatore nello stesso lasso di tempo.
    Ho quindi supposto (prima di calcolarla) che la massa fosse abbastanza grande da non consentire un apprezzabile raffreddamento in soli dieci secondi.
    Ho scelto di trascurare quindi questo effetto, per vedere alla fine se l'ipotesi fosse sensata.
    Con masse in gioco di diecine di migliaia di tonnellate, direi che l'assunzione e' realistica, e mi sono fermato al prim'ordine.

    Se avessi trovato masse molto inferiori, avrei cercato di calcolare la dissipazione in dieci secondi per la massa trovata, aggiungendo un termine di second'ordine al modello e rifacendo i conti.

    Questo processo iterativo e' molto comune nei modelli matematici, quindi l'ho dato automaticamente per scontato; mi rendo conto a posteriori, pero', che qualcuno che non e' abituato ai "trucchi del mestiere", leggendo il mio post, puo' legittimamente non capire perche' ho trascurato il raffreddamento dell'antenna.

    Sono stato tentato di mandare il post anche a Straker, ma penso proprio che l'avrebbe ignorato.
    Chi sa se qualcuno degli sciachimisti l'ha letto qui e chi sa cosa ne pensa.

    A me sembra che basterebbe fare due conti per capire che tutta la parte del complottone riguardante HAARP, il controllo dei terremoti, del clima etc., etc. non sta in piedi.

    Ah, a proposito: qualcuno mi saprebbe indicare un modo per produrre in maniera controllata 4x10^15J di energia in modo praticamente istantaneo?

    E gia' che ci siamo, me lo fate vedere un finale realizzato con tecnologia a piacere che sia in grado di gestire quell'energia?
    Sai che stereo, che ci verrebbe fuori!


    Va beh, va'.
    Basta con le pippe mentali.


    Scusa la prolissita' di questo post.
    Se mi sto allargando troppo, cancella il commento ed avvisami.

    RispondiElimina
  3. Oh ragassuoli, mo avete trascurato una cosa essensiale: quelli del NWO c'hanno la tecnologia aliena!!! Siate seri, per gli alieni gestire istantaneamente qualche miliardo di J è roba da ridere!!! Mica vorreste che debbano rispettare le leggi fisiche come i poveri umani vero?

    RispondiElimina
  4. Ciao Dario, mi sono perso quell'articolo....... è difficilissimo riuscire a stare dietro a tutte le cialtronate di straker.....

    Appena ho un omento leggo tutto ed aggiorno il Post

    RispondiElimina
  5. I Marcianò fanno parte di quella gente che con cinismo prende per i fondelli la gente che non ha avuto la fortuna di non studiare.
    Ma devo ricordare ai miei colleghi che anche nel campo scientifico sono presenti casi di cialtroneria D.O.C.G.
    Sto parlando del metodo V.A.N. che andava tanto di moda negli anni 80 come metodo per la previsione dei terremoti tramite l'osservazione di taluni non ben chiari precursori.
    Il metodo consisteva nel rilevare variazioni di potenziale elettrico con elettrodi conficcati nel terreno.Come avete già letto non era una novità assoluta.
    La difficoltà nel trovare i precursori sta sopratutto nella condizione controllabile:il terremoto.E' difficile avere condizioni simili e nello stesso luogo per poter raccogliere statistiche.
    Il metodo VAN quindi aveva la presunzione di discriminare la corrente magnetotellurica dal rumore non proveniente dall'evento.Un confronto statistico tra il metodo VAN e un semplice calcolo dell'occorrenza di sismi della stessa magnitudo M ha messo in luce la buffonata del metodo VAN dove tale metodo risultava avere un tasso di allarme rispetto il tasso di errore (Keilis-Borok) molto alto.Insomma, tutto questo per dire che se di cialtroni ce ne sono nel mondo della scienza, figurarsi nel mondo dello strakkino!
    :P

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  6. ...c'è un "non" di troppo.

    RispondiElimina
  7. Ciao Fioba. Non sosno stato capace di trovare la tua mail. Però nel mio profilo c'è il link per scrivere sulla mia. Puoi contattarmi li.
    Un saluto, Fulvio

    RispondiElimina
  8. Ciao Fioba, finalmente riesco a commentare. Da dove mi trovavo oggi, non ne avevo la possibilita'.
    Ti ringrazio per la rilevanza che dai hai miei commenti: sta diventando quasi un'abitudine!
    Guarda che poi mi monto la testa.

    RispondiElimina
  9. Figurati, vedi a me piace la multidisciplinarietà, (ho sempre lavorato con chimici, fisici, ingegneri etc.) e sono convinto che aiuti a capire le varie questioni. Quindi quando qualcuno amplia l'argomento postato con "argomenti" e calcoli validi sono sempre ben disposto a riconoscerne i meriti.

    Fioba

    RispondiElimina

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