sabato 20 giugno 2009

Disegno Legge Intercettazioni

Vado in OT rispetto agli argomenti trattati su questo Blog, in quanto questo mi sembra un argomento più interessate rispetto alle bufale di Straker & co.
Riporto infatti di seguito un articolo sul DL Intercettazioni trovato qui, di Guido Scorza, esperto professionista di Internet e relative argomenti giuridici (http://www.politicheinnovazione.eu/ e http://www.guidoscorza.it/)



Disegno Legge Intercettazioni e gli obblighi di rettifica entro 48 ore per siti web e blog. Le possibili multe

D'ora in poi, tutti "i gestori di siti informatici", saranno obbligati a procedere, entro 48 ore dalla richiesta, alla rettifica di post, commenti, informazioni ed ogni altro genere di contenuto pubblicato.
Non dar corso tempestivamente all'eventuale richiesta di rettifica potrà costare molto caro a blogger, gestori di newsgroup, piattaforme di condivisione di contenuti e a chiunque possa rientrare nella vaga, generica e assai poco significativa definizione di "gestore di sito informatico": la disposizione di legge, infatti, prevede, in tal caso, una sanzione da 15 a 25 milioni di vecchie lire.
Tanto per esser chiari e sicuri di evitare fraintendimenti quello che accadrà all'indomani dell'entrata in vigore della nuova legge è che chiunque potrà inviare una mail a un blogger, a Google in relazione ai video pubblicati su YouTube, a Facebook o MySpace o, piuttosto al gestore di qualsiasi newsgroup o bacheca elettronica amatoriale o professionale che sia, chiedendo di pubblicare una rettifica in testo, video o podcast a seconda della modalità di diffusione della notizia da rettificare. È una brutta legge sotto ogni profilo la si guardi ed è probabilmente frutto, in pari misura, dell'analfabetismo informatico, della tecnofobia e della ferma volontà di controllare la Rete degli uomini del Palazzo.

Provo a riassumere le ragioni di un giudizio tanto severo.
L'intervento normativo in commento mira, nella sostanza, a rendere applicabile a qualsiasi forma di comunicazione o diffusione di informazioni online - avvenga essa in un contesto amatoriale o professionale e per scopo personale, informativo o piuttosto commerciale - la vecchia disciplina sulla stampa dettata con la Legge n. 47 dell'8 febbraio 1948 e, in particolare, il suo art. 8 relativo ad uno degli istituti più controversi introdotti nel nostro ordinamento con tale legge: l'obbligo di rettifica.
La legge sulla stampa, tuttavia - come probabilmente è noto ai più - costituisce una delle poche leggi vigenti scritte e discusse direttamente in seno all'assemblea costituente ormai oltre sessant'anni fa ed ha, pertanto, già mostrato in diverse occasioni un'evidente inadeguatezza a trovare applicazione nel moderno mondo dei media che poco o nulla ha a che vedere con quello avuto presente dai padri costituenti.
Si tratta, per questo, di una legge che avrebbe richiesto un intervento di "aggiornamento" urgente, competente ed approfondito o, piuttosto, meritato di essere mandata in pensione dopo oltre mezzo secolo di onorato servizio. Contro ogni legittima aspettativa, invece, Governo e Parlamento hanno deciso di affidarle addirittura la disciplina della Rete ovvero della protagonista indiscussa di una delle più grandi rivoluzioni del mondo dell'informazione nella storia dell'uomo. Difficile, in tale contesto, condividere la scelta del Palazzo.
Ma c'è di più.
Sono anni che si discute ad ogni livello - nelle università, nelle aule di giustizia e, persino, in Parlamento ed a Palazzo Chigi - della possibilità e opportunità di estendere in tutto o in parte la disciplina sulla stampa e, in particolare, le disposizioni dettate in materia di obbligo di registrazione delle testate, a talune forme di comunicazione e diffusione delle informazioni online senza che, sin qui, si sia arrivati ad alcuna conclusione sicura e condivisa.
La brutta ed ambigua riforma dell'editoria introdotta con la legge n. 62 del 2001, il famoso DDL Levi ribattezzato l'ammazza blog presentato e poi ritirato, il DDL Cassinelli ovvero il "salvablog" tuttora in attesa di essere discusso alla Camera dei Deputati e la "storica" condanna dello storico Carlo Ruta per stampa clandestina pronunciata dal Tribunale di Modica in relazione alla pubblicazione del blog dello studioso siciliano sono solo alcuni dei provvedimenti e delle iniziative che hanno, negli ultimi anni, alimentato - in Rete e fuori dalla Rete - un dibattito complesso ed articolato senza vincitori né vinti.
L'entrata in vigore della nuova disciplina sulle intercettazioni vanificherà e polverizzerà il senso di questo dibattito stabilendo, una volta per tutte, che la disciplina sulla stampa - o almeno una parte importante di essa - si applica a qualsiasi forma di comunicazione e diffusione di informazioni nel cyberspazio.
Difficile resistere alla tentazione di definire dilettantistica, approssimativa ed irresponsabile la scelta del legislatore che è entrato "a gamba tesa" in questo dibattito ultradecennale ignorandone premesse, contenuti e questioni e che ora rischia di infliggere - non so dire se volontariamente o inconsapevolmente - un duro colpo alla libertà di manifestazione del pensiero nel cyberspazio modificandone, per sempre, protagonisti e dinamiche.
Nel Palazzo, domani, qualcuno - nel tentativo di giustificare questo monstrum giuridico liberticida e anti-Internet - dirà che è giusto pretendere anche da blogger, gestori di piattaforme di condivisione di contenuti e titolari di qualsiasi altro tipo di sito Internet la pubblicazione di una rettifica laddove loro stessi o i propri utenti pubblichino contenuti non veritieri o ritenuti lesivi dell'altrui reputazione o onore. Libertà fa rima con responsabilità è il ritornello che sento già risuonare nel Palazzo.
Il problema non è, tuttavia, il ritornello che non si può non condividere, quanto, piuttosto, le altre strofe della canzone per restare nella metafora ovvero le modalità attraverso le quali il legislatore ha preteso di raggiungere tale ambizioso risultato. Provo a riassumere il mio punto di vista.
The web is not the press (or tv) si potrebbe dire con uno slogan e non è, pertanto, possibile né opportuno applicare ad ogni forma di comunicazione online la speciale disciplina dettata per l'informazione professionale. Dovrebbe essere evidente ma così non è.
Gestire le richieste di rettifica, valutarne la fondatezza e, eventualmente, darvi seguito è un'attività onerosa che mal si concilia con la dimensione "amatoriale" della più parte dei blog che costituiscono la blogosfera e rischia di costituire un elemento disincentivante per un blogger che, pur di sottrarsi a tali incombenti e alle eventuali responsabilità da ritardo (una multa da 25 milioni di vecchie lire per aver tardato a leggere la posta significa la chiusura di un blog!), preferirà tornare a limitarsi a leggere il giornale o, piuttosto postare solo su argomenti a basso impatto mediatico, politico e sociale e, come tali, insuscettibili di "disturbare" chicchessia.
Allo stesso modo, il gestore di una piattaforma di condivisione di contenuti o, piuttosto, di social networking che, per definizione, non produce le informazioni che diffonde, ricevuta una richiesta di rettifica non potrà, in nessun caso, in 48 ore, verificare con l'autore del contenuto la veridicità dell'informazione diffusa e, quindi, l'effettiva sussistenza o meno dell'azionato diritto di rettifica.
Risultato: o si doterà - peraltro non a costo zero - di una struttura idonea a pubblicare d'ufficio tutte le rettifiche ricevute o, peggio ancora, deciderà di rimuovere tutti i contenuti che formino oggetto di un altrui istanza di rettifica tanto per porsi al riparo da eventuali contestazioni circa la forma, i caratteri e la visibilità della rettifica stessa.
Sembra, in altre parole, evidente che la nuova legge produrrà quale effetto pressoché immediato quello di abbattere sensibilmente la vocazione all'informazione diffusa che ha, sin qui, costituito la forza del web come primo spazio davvero libero - o quasi-libero - di divulgazione di quello straordinario patrimonio di pensieri e notizie che, sin qui, i media professionali non hanno in parte potuto e in più parte voluto lasciar filtrare per effetto dei forti ed innegabili condizionamenti che i poteri politici ed economici da sempre esercitano sulle testate giornalistiche cartacee, radiofoniche o televisive che siano.
Da domani, quindi, i nemici della libertà di informazione avranno un pericoloso strumento per far passare la voglia a tanti blogger nostrani di dire la loro ed ad altrettanti "giornalisti diffusi" di raccontare storie inedite via Facebook, YouTube o MySpace.
Ma c'è ancora di più.
Il senso dell'obbligo di rettifica previsto nella vecchia legge sulla stampa risiede nella circostanza che in sua assenza il cittadino che si senta diffamato o avverta l'esigenza di "rettificare" un'informazione diffusa da un giornale non potrebbe farlo o meglio resterebbe esposto all'arbitrio del direttore della testata, libero di pubblicare o non pubblicare la rettifica.
Non è così, tuttavia, nella più parte dei casi in Rete dove - salvo eccezioni - chiunque può pubblicare una precisazione, un commento, un altro video o, piuttosto, condividere un link su un profilo di Facebook per replicare e/o rettificare l'altrui pensiero.
È questo il bello dell'informazione non professionale online ed è questa una delle ragioni per le quali l'informazione in Rete è - sebbene ancora per poco - più libera di quanto non lo sia quella tradizionale.
E per finire, dopo il danno la beffa.
Mentre, infatti, la nuova legge impone a chiunque utilizzi la Rete per comunicare o diffondere contenuti e/o informazioni gli obblighi caratteristici dei produttori professionali di informazione, continua a non riconoscergli pari diritti: primo tra tutti l'insequestrabilità di ogni contenuto informativo diffuso a mezzo Internet alla stessa stregua di un giornale.
In questo modo si sarebbe, almeno, potuto dire "onori e oneri" mentre, così, l'informazione in Rete finisce con l'essere svilita ad un'attività pericolosa, onerosa e mal retribuita o, nella più parte dei casi, non retribuita affatto.

Voi che ne pensate?

Saluti

Fioba

mercoledì 3 giugno 2009

Straker, uno Sherlock Holmes "de noaltri"

Ebbene si, Sterker , dopo aver abboccato a Kash, dopo aver sbarellato il nome di Wasp continua a fare figure di merda.
Sapendo che Piedimonte Matese è il paese di nascita di zret (dal sito "leportedelcosmo" vedi anche qui nell'ultima immagine), ho inviato due messaggi consecutivi sul suo blog spazzatura che strakkino ha pubblicato:


I paesi citati erano nelle vicinanze di Piedimonte Matese (potrei aggiungere anche Alife e San Potito Sannitico) come si può vedere da Google Earth.
Mi risponde subito dopo strakkinen, punto moooolto sul vivo:

E immediatamente dopo ribadisce:

Dunque:
  • Punto 1 - per il Gonzo straker attingo a "ad informazioni alle quali cittadini comuni non hanno accesso" ..... in effetti ho solamente attinto da un CV in rete che lui stesso ha fatto inserire per farsi pubblicità per una inutile conferenza. Poi con Google Earth è un gioco da ragazzi delle scuole elementari.
  • Punto 2 - il Gonzo straker ha la faccia veramente come il culo... scrive "Nulla mi vieta di spendere qualche soldo per decidermi col denunciarvi tutti per violazione di dati privati". In primis il mentecatto è il primo a violare la privacy, e ti sfido portami in tribunale e poi si vede ..... sto aspettando. A memoria futura vorrei ricordate a tale Mentecatto che i suoi "dati privati" sono sul sito "leportedelcosmo.org" come curriculum vitae di Rosario e Antonio Marcianò.
Per concludere, Straker sei una FAVA LESSA e per di più BOCCALONA

Buonanotte

Fioba


PS questa è l'ultimo commento inviato sul blog spazzatura, lo pubblicherà o cancellerà tutto?
___________________________________________
"Voi infami attingete ad informazioni alle quali cittadini comuni non hanno accesso e questo dimostra quali contatti avete e con chi. Io conservo tutto e quando sarà il tempo di farvela pagare con gli interessi, saranno solo cazzi vostri."

Certo che sei proprio uno Sherlock Holmes "de noaltri", basta mettere il luogo di nascita del tuo fratello che si trova sul sito "leportedelcosmo" su Google Earth, prendere due o tre nomi di paesi nell'intorno (se vuoi posso anche aggiungere Alife e San Potito) ed il gioco è fatto...... e per il Gonzo straker attingo a "ad informazioni alle quali cittadini comuni non hanno accesso"
AH AH AH AH AH AH AH AH AH
Sei proprio una emerita fava.

___________________________________________

lunedì 1 giugno 2009

Disinformazione: Le scie chimiche ed il Dott. Stefano Montanari

Post aggiornato in data 02/06/2009
Post aggiornato in data 04/06/2009

E ci risiamo, il Dott. Stefano Montanari, ricercatore di fama internazionale che tra le tante ricerche si occupa assieme alla moglie degli effetti dell'uranio impoverito sui nostri militari in missioni all'estero, viene ritirato in ballo un'altra volta sul sito del Morgellone capo per le scie chimiche. In particolare un ascoltatore di Controradio (nick in rete Pinco Ramone e/o Pepe Ramone) posta il seguente commento sul Blog del Cialtrone capo:

Uno scoop ........ Segue Straker detto o' cialtrone, praticamente un fallito nella vita:


Seguita Pinco Ramone:

Risponde scettico Straker


Chiaramente non poteva mancare il redivivo arturo detto o' paranoioco (ps, tanto per non dimenticare artuurooo...... PUPPA!!!) che se non spara la sua stronzata quotidiana e non diffama qualcuno non è contento:

La discussione continua poi qui, dove sull'argomento interviene anche Zret, o' professore:



Conoscendo di fama il Dott. Montanari e la serietà delle sue ricerche, i fatti sono due:
  1. o ha cambiato rotta, forse ha delle evidenze scientifiche od analisi che gli hanno fatto cambiar idea
  2. o forse non è tutto oro quel che luccica, ovvero come al solito vengono distorti i fatti dai Gonzi servi di Sterker
Il dubbio rimane e quindi decido di scrivere al Dott. Montanari per chiedere spiegazioni:


Il Dott. Montanari, molto gentilmente, risponde (autorizzandomi a pubblicare integralmente il contenuto della sua risposta):


Testo ben diverso da quello che è stato affermato Pinco Ramone.
Ma vediamo entrambi i testi:

1) PINCO RAMONE
".......(omissis)
Questo fine settimana ho avuto modo di parlare, davanti a numerosi testimoni, con Montanari, quello delle nanopolveri, amico di Grillo. bene, ha tranquillamente ammesso che "ma non c'è alcun dubbio, quelle scie che si intrecciano e creano reticoli sono 'chimiche'!! non c'è alcuna probabilità che siano semplici scie di condensa."
" (omissis).........


2) DOTT. STEFANO MONTANARI
"___________________________________________________
Per prima cosa, io non capisco perché mi si etichetti come “amico di Beppe Grillo”. Poi quello che ho detto è semplicemente un’osservazione che, e ci ho tenuto molto a sottolinearlo, non ha alcuna base scientifica ma è la semplice osservazione che può fare qualunque uomo della strada, come sono io quando non ho dati a disposizione. Ciò che ho detto è che ci sono momenti, e uno è stato venerdì scorso intorno a mezzogiorno mentre passavo vicino ad Ancona, in cui il cielo è solcato da decine di scie che si formano a quote talmente basse che è possibile distinguere distintamente certi particolari degli aerei. Ho poi affermato quello che ho già detto centinaia di volte: fino a che mi si porteranno sacchetti di polvere che si pretende caduta da quelle scie contro ogni metodo scientifico e io, dopo averle analizzate, non potrò altro che dire che si tratta di comunissima polvere ambientale, non avrò materiale per prendere alcuna posizione. Purtroppo io vengo tirato in ballo da una miriade di psicotici (il sig. Pinco Ramone non c’entra) che pretendono che io affermi, senza disporre della minima prova che io possa controllare di persona, che nelle scie di certi aerei ci sono sostanze come il bario e l’alluminio (comunissime nelle polveri ambientali) gettate apposta per loschi fini. Ripeto: non ho prove per affermare o per contraddire e mi limito ad osservare agnosticamente. Dunque, non sono la persona giusta da tirare in ballo, e dico questo per pura onestà intellettuale e per non cadere nel grottesco di certi tuttologi che parlano a vanvera di qualsiasi argomento. Io mi occupo di scienza. Anzi, mi occupo di una fettina di scienza, e fino a che non mi si permetterà di analizzare materiale proveniente senza dubbio possibile da quelle scie non avrò materia di discussione. Questo ho ripetuto ancora una volta, sempre sperando, ma evidentemente invano, che fosse l’ultima. Io continuo a chiedere che cosa si pretenda da me, disponendo io di una metodologia e di un’attrezzatura assolutamente non in grado di analizzare materiali che io non possa mettere sotto il microscopio elettronico. Alla domanda non ho mai ottenuto altra risposta se non reazioni del tutto irrazionali dove si arriva all’imbecillità assoluta di affermare che io, chissà per quale arcana ragione, voglio nascondere il problema. Stefano Montanari"
___________________________________________________"

Come si può vedere, il Dott. Montanari non ha mai affermato quanto riportato da Pinco Ramone ma si riferiva a pensieri che potrebbe avere un qualsiasi "uomo della strada", senza quindi alcun rigore scientifico, rigore al quale il Dott. Montanari si attiene strettamente.
Come al solito si distorce la vera informazione per farne falsa informazione. E poi chi sarebbero i disinformatori......???? Ma fatemi il piacere, siete solo dei perecottari (mi scuso con la categoria per l'offesa di essere associati a Straker & Gonzi).

Ma dico io, come si fa a mettere in bocca parole non dette ad un tale personaggio??? Ma non vi vergognate? Fate sempre le solite figure di mer...

UN CONSIGLIO A TUTTI: PRIMA DI CREDERE A QUELLO CHE VIENE SCRITTO SU TANKERENEMY E SITI CORRELATI INFORMATEVI BENE, SONO TUTTI UNA BANDA DI MENTECATTI PARANOICI!!
FAREBBERO DI TUTTO PER VENDERE QUALCHE LIBRO O DUE DVD!!
SE AVETE DUBBI, CONSULTATE LA RETE DI DEBUNKING QUI A LATO (OLTRE AL PRESENTE BLOG), LEGGETE E POI VALUTATE VOI CON CHI AVETE A CHE FARE ED A CHI VOLETE CREDERE.

Comunque per la cronaca, l'effetto di vedere un oggetto più vicino di quello che sembra può dipendere da due fattori (grazie a Gianni Comoretto ed a Markogts):
  1. il primo è l'"effetto lente dell'atmosfera", si potrebbe dire che è una aberrazione ottica creata dall'atmosfera stessa per un effetto di rifrazione dei raggi. Tale effetto si manifesta in genere molto vicino all'orizzonte (quindi spiegazione probabilmente non utilizzabile in questi casi)
  2. il secondo si chiama "illusione di Ponzo". Sono un paio di milioni di anni che il nostro sistema occhi-mente si allena a vedere "animali nella foresta", quindi oggetti di dimensioni molto note in un ambiente pieno di riferimenti (alberi, cespugli, sassi ecc). Usare lo stesso sistema per valutare la distanza di oggetti non naturali (aerei) senza riferimenti visivi (cielo) porta a stime errate. E' per questo che gli aerei volano con radar, transponder, luci anticollisione e TCAS e sotto costante controllo da terra: nemmeno i piloti professionisti riescono a sfuggire a questa "tara genetica". Tanto per dare qualche dimensione, un 747 a 10 km ha le dimensioni di un semaforo visto a 100 metri e si distinguono i particolari. Un MD80 o 737 e' grande circa la meta', ma un semaforo a 200 metri lo si riesce a distinguere ugualmente
Quindi, con buona pace dei vari Gonzi, fintanto che non viene misurata una quota di un aereomobile con scia al di sotto della quota prevista da Appleman (1953), siamo in presenza di normali e banalissime scie di condensa.

Ciao

Fioba


Aggiornamento

Per correttezza, su richiesta e precisazione di Pepe Ramone (tramite mail personale), ho rimosso il suo nome in real life ed ho corretto le varie inesattezze presenti nel Post:

  • Pepe Ramone non è Pinco Ramone
  • Pinco Ramone è solo un assiduo ascoltatore di Controradio e non un dipendente
  • Pepe Ramone non ha mai scritto sui Blog di Rosario Marcianò
Saluti

Fioba

Rosario Marcianò (Straker)....... Ricercatore di 'sta cippa

Il nostro Sterker nazionale si è ancora distinto per la sua acutezza e capacità di indagine (seguito da quel Gonzo di pari ignoranza che risponde al nome di Mike). Il nostro finto laureato che non sa fare neanche i conti trigonometrici (vedi anche qui a lato), ma che sopratutto si esprime (assieme al "fisico" Corrado Penna, che per dimostrare le sue teorie strampalate va contro tutti i principi della fisica nella quale si è laureato) in materie nelle quali non è competente (ad es. terremoti, onde elettromagnetiche, vulcani oltre al Morgellons come si può vedere nella sezione qui a lato) nella sua foga di violazione di privacy e di minacce con metodi da mafioso, ha fatto la solita figura di m......

Ma torniamo a noi...... e sopratutto ai nostri MENTECATTI. Kash ha buttato un succulento amo al quale i Boccaloni Rosario Marcianò e Mike hanno saldamente abboccato eh eh eh eh!!!
Riporto di seguito il Post che vale la pena amplificare.

_____________________________________________________

lunedì 1 giugno 2009

Micropterus salmoides

Come avete gia letto nel post precedente, Strakiner ha pubblicato sul blog di Mike (o meglio, il blog che Mike crede di possedere) quelli che secondo loro sono i miei dati, condendo il tutto con le tipiche minacce da mafiosetto che tanto gli si addicono.





Gli ho chiesto come ha fatto ad ottenere quei dati, ma non mi vuole rispondere...
Ho provato a batter cassa anche da Miek, visto che questi sono stati pubblicati sul suo blog spazzatura per la prima volta, ma anche li niente... anzi Mike,tutto eccitato dopo aver visto la boutade investigativa del suo padrone (chi e' che parlava di cani di Pavlov) ha pensato di pubblicare il mio indirizzo ip e quello di wasp


Devi pagare ? Ma manco il sussidio di disoccupazione ti meriti...

"Vabbeh, so ragazzi", come diceva qualcuno...

Mike e' addirittura arrivato a dire che lo minacciavo... ovviamente e' falso, ma siamo abituati alla loro patologica necessita' di mentire.




Insomma straker, proprio non me lo vuoi dire come hai ottenuto questi dati vero ?
Mi hai addirittura schiaffato nella tua lista nera...



No eh... proprio non vuoi dirmelo...
Vabbeh, te lo dico io ^_^

Qualche sera fa ho voluto testare le capacita' investigative del nostro caro strakiner.
Con un mio account secondario di youtube gli ho mandato un messaggio:



Sinceramente non credevo che avrebbe risposto... invece dopo poco :



Appero'! E mo che je dico ? Mah, non ci puo' cascare di nuovo...



... e invece o_O :




Incredibile !
I Boccaloni delle mie parti sono molto piu' difficili da pescare di quelli Sanremesi !!!

Cmq, a distanza di un paio di giorni, insisto, giusto per vedere se si e' accorto di aver preso un granchio colossale:



e puntualmente...



Ma va rosario, non e' vero che non mi conosci :D



Ma soprattutto... chi e' Cristian Santoro ?

Beh, spero ti sia chiaro che non sono io... e' qualcuno che tu gia conosci
Qualcuno con cui ho avuto a che fare ancora nel 2007, che ha una VALANGA di video su Youtube.
Rosa', ti do la dritta: UN VERO DISINFORMATORE INFILTRATO !


Complimenti Rosa', hai messo nella lista nera uno dei complottisti piu' famosi di youtube (che frequenta ancora i Forum della Folgore... interessante, non trovi ?).
Anche qui si tratta di pagine liberamente accessibili a tutti... quindi non ho violato la privacy di nessuno XD (al contratio tuo ovviamente, che vai a pubblicare dati sensibili come l'ip).




Ah ovviamente adesso potrai fare tutti i rosikamenti che vuoi... la figura di palta ce l'hai fatta, ora puoi solo puppare.
__________________________________________________


N.B.
I politici dipendenti pubblici (a partire dall'Assessore Del Lungo..... e poi ci si lamenta se i Verdi non superano il 4% alle elezioni, per come si stanno comportando sono completamente inutili, tanto vale che scompaiano dalla scena politica italiana), prima di spendere il denaro "pubblico" e prima di mostrare la loro faccia assieme a tali personaggi (vedi conferenza di Firenze - resoconto qui e qui), si dovrebbero informare bene riguardo all'argomento ed alle persone che lo trattano. Se lo avessero fatto seriamente si sarebbero accorti che avrebbero avuto a che fare con dei MENTECATTI ED IGNORANTI, ma sai comè siamo sotto elezioni......... e quindi meglio un clamoroso autogol.

Ciao a tutti

Fioba

Chi sono

Etichette

Debunkers e Blog tematici